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#PolarBearDay: Cosa Sta Succedendo Agli Orsi Polari?

By on March 13, 2017
orso polare

L’uomo esercita una forte influenza sul clima e sulla temperatura terrestre tramite attività di combustione di fossili, deforestazione e allevamento di bestiame. Attività che vengono aggiunte alle enormi quantità di gas serra che normalmente vengono prodotte, alimentando di conseguenza l’effetto serra e il riscaldamento globale ma soprattutto causando l’estinzione di molti animali.

Il 27 febbraio è stato il Polar Bear Day, ovvero la Giornata internazionale dell’Orso Polare creature che riescono a sopportare temperature bassissime tipiche dei Poli, ma che ad oggi appaiono come fragili e indifesi, in quanto minacciati dai cambiamenti climatici ma soprattutto dallo scioglimento dei ghiacciai.

L’orso polare è diventato infatti negli ultimi anni il simbolo della lotta contro i cambiamenti climatici che stanno causando nel mondo non pochi eventi spiacevoli oltre all’estinzione di molti animali, i cambiamenti climatici infatti sono particolarmente catastrofici per il nostro pianeta.

Gli orsi polari oltre ad essere il simbolo lampante delle catastrofi causate dai cambiamenti climatici, lottano per la sopravvivenza cercando di modificare le proprie abitudini anche alimentari, ma gli effetti di tali mutamenti sono realmente devastanti.

Negli ultimi 30 anni tre quarti della calotta polare è stata persa a causa del surriscaldamento, da anni il centro di ricerca statunitense National Snow and Ice Data Center registra dati particolarmente allarmanti riguardo al record dell’estensione della calotta artica, dato sicuramente negativo per il mondo.

Secondo le indagini condotte da studiosi il riscaldamento globale sta continuando a sciogliere i ghiacciai che aiutano a raffreddare la terra mantenendo una temperatura bassa, ma senza dei quali il nostro pianeta diventerebbe ancora più caldo.

Gli orsi stanno sperimentando sulla propria pelle gli effetti del riscaldamento globale, costretti a cambiare le abitudini alimentari, prima dello scioglimento dei ghiacciai era impensabile che un orso potesse cibarsi dei delfini.

Diverse sono le immagini che immortalano orsi particolarmente denutriti, costretti a dover scavare tra i rifiuti per cercare del cibo o addirittura ritrovati morti. La fotografa Kerstin Langenberger ha fotografato un orso realmente magro, quasi in fin di vita in un’isola dell’arcipelago delle Svarbard.

Mentre lo scorso novembre il fotografo Lars Ostenfeld è ritornato a visitare la baia di Hudson in Canada, nota come la capitale degli orsi polari ma ha ritrovato uno scenario completamente differente da ciò che era solito trovare, la neve era completamente sciolta e gli orsi apparivano denutriti e sofferenti.

Ma cosa possiamo fare tutti per cercare di salvare l’orso polare?

Esistono delle accortezze che seppur semplici riuscirebbero a ridurre l’impatto che tutti abbiamo sul pianeta, un piccolo passo che se seguito da tutti potrebbe portare a grandiosi risultati.

Una delle accortezze è la regolazione del termostato della propria casa o ufficio a pochi gradi, ricordiamo infatti che secondo quanto stabilito da una normativa nazionale 20 gradi con 2 di tolleranza sono il limite stabilito, e che per ogni grado superiore alla soglia indicata, per tutto l’inverno, la spesa del riscaldamento globale aumenta del 6 o 7%, contribuendo ad un aumento delle emissioni nell’ambiente.

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