Che Brutta Fine!!!
Mi scuso con i miei pochi lettori sin dal principio per il linguaggio forse poco forbito e inadatto a quello che avrà la presunzione di essere definito un testo di natura “giornalistica”.
Sono ormai troppi anni che discutiamo i problemi della cittadina e delle frazioni di questo piccolo comune abruzzese che vanta una eccellente storia antica non all’altezza del suo recente passato ne tantomeno del grigio prossimo futuro. Al giorno d’oggi Tagliacozzo è un ridente paesino, che poco ha da ridere, poiché negl’ultimi 20 anni ha avuto ben pochi giorni di gloria e ben pochi amministratori idonei a gestire le problematiche legate alla mentalità di una popolazione costituita al 50 % da individualisti che pensano solo ed esclusivamente all’interesse personale.
Abbiamo un Municipio inerte e cittadini che per millantati favori si prostituiscono al candidato Sindaco di turno e così meritiamo che a rappresentarci vi siano persone dedite a scaldar poltrone e che si nascondono dietro un dito accusando di volta in volta il governo, la regione o la provincia confidando poi nella campeggiante ignoranza di una popolazione che oramai tanto ignorante non lo è più e che oramai inizia a capire che ad una tassa pagata corrisponde un servizio dovuto.
Ultima di questi giorni è la questione della mancata attivazione della linea ADSL che ha visto come attori alcuni “poveracci terrieri” Tagliacozzani (purtroppo la razza è la razza) che per vile moneta non hanno autorizzato il passaggio di un cavetto nel sottosuolo della loro proprietà, sicché vorrei ricordare a codesti “signori” che il bene della collettività è per legge un bene superiore e quindi qualora volesse un Consiglio Comunale degno di tal nome, potrebbe ricorrere all’istituto dell’esproprio e pertanto codesti arrivisti dell’ultima ora si vedrebbero non solo cornuti ma anche mazzolati.
Non propongo facili soluzioni e quindi direte “che niente c’è di più facile del parlare” e io vi rispondo “che niente è più triste dell’omertà”, si perché il Tagliacozzo di oggi è un paese omertoso dove pochi sanno quello che succede realmente all’interno della sala consiliare. La storia insegna che dove nessuno vigila tutti fanno quello che vogliono ossia i propri interessi.
Invece di indignarci e isolarci sull’aventino prendiamo esempio da paesini come Scurcola e Sante Marie che con la politica non perfetta ma migliore della nostra hanno ottenuto tanto per loro e per le loro frazioni e che portano all’ordine del giorno i problemi dei cittadini invece di continuare esclusivamente a decantare il passato che da risorsa si è ormai trasformato in malinconico ricordo.
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