Cittadinanza a Blasetti
Onorato il generale «adottato» dal paese.
La cittadinanza onoraria in memoria del generale Carlo Blasetti, illustre storico e araldista. Il riconoscimento è stato concesso nel corso di un consiglio comunale staordinario che ha avuto luogo ieri pomeriggio.
La cittadinanza onoraria è stata consegnata alla vedova del generale, la riservatissima dottoressa Paola Davini Blasetti.
Il generale Blasetti ha avuto anche il merito di riuscire ad attestare il titolo di “Città” per Tagliacozzo. Durante le sue permanenze estive nella località turistica marsicana, per circa 20 anni, il generale ha approfondito svariati studi storico-araldici riguardanti Tagliacozzo, molti dei quali pubblicati su riviste storico-umaniste o in libri tematici come «Ricerche su castelli e abbazie dell’Abruzzo feudale», edito nel 1996. Si è inoltre adoperato personalmente per il riconoscimento dello stemma della città di Tagliacozzo all’ufficio araldico della presidenza del consiglio dei ministri. Tale riconoscimento spazza ogni dubbio sul possesso di Tagliacozzo del titolo di città. Il generale Blasetti, pluridecorato anche sul campo di battaglia della guerra in Albania, Grecia e Tunisia, cavaliere di Malta, è stato, tra l’altro, capo della segreteria particolare del capo di stato maggiore della difesa e aiutante di campo del procuratore generale militare. Ma è per i suoi meriti inerenti la promozione culturale e turistica della città di Tagliacozzo che è maturata, da parte dell’amministrazione, la decisione di concedere la cittadinanza onoraria alla sua vedova, Paola Davini Blasetti. In concomitanza con la consegna del riconoscimento, il Comune ha concesso un attestato di benemerenza alla delegazione di Abruzzo e Molise dell’Ordine di Malta, per l’opera svolta e che svolge tuttora nel campo sociale a Tagliacozzo. L’Ordine dei cavalieri di Malta è una delle più antiche istituzioni della civiltà occidentale cristiana. Tra i suoi membri, alcuni sono frati professi, altri hanno pronunciato la promessa di obbedienza. Gli altri, tra cavalieri e dame, che lo compongono, sono laici tutti votati all’esercizio delle virtù e della carità cristiana.
Quello che distingue i cavalieri di Malta, è il loro impegno ad approfondire la propria spiritualità nell’ambito della chiesa e a dedicare parte delle proprie energie al servizio dei poveri e dei sofferenti. A Tagliacozzo si adopera costantemente per iniziative quali raccolte di beneficenza per i terremotati e per un piccolo cittadino tagliacozzano, bisognoso di particolari e costosi cure mediche, raccolte di farmaci, vestiti e generi alimentari per le popolazione del Kosovo.
L’ordine è stato reinsediato a Tagliacozzo, dopo essere stato presente nella località marsicana fino al XV secolo, nel 1997, per l’opera caparbia e meritoria dello stesso generale Blasetti.
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