Considerazioni per lo scorso Consiglio Comunale e Interrogazioni al Sindaco
Riporto di seguito il testo dell’intervento che avrei dovuto leggere in sede di Consiglio Comunale, lo scorso 24 aprile, ma che per le ragioni che ho esposte nell’altro articolo, non ho potuto proporre al sindaco. Naturalmente ho consegnato a mezzo scritto tali interrogazioni ed esigerò per esse una risposta scritta.
“La recente competizione elettorale che ha visto vincere con ampio margine il centro destra del Popolo delle Libertà e i partiti ad esso collegati, mi induce a premettere alle mie interrogazioni alcune considerazioni di ordine generale che tuttavia ben si calano nel contenitore più ristretto della nostra realtà locale.
E’ stato ben chiaro dal risultato e anche da quei richiami che da una certa parte dell’elettorato nazionale, durante la campagna elettorale, s’erano palesati circa la possibilitĂ , in caso di sostanziale “pareggio”, di porre in essere il cosiddetto “governo di larghe intese”, che tutto si sarebbe voluto meno che “l’inciucio governativo” tra il centro destra e il centro sinistra. La maggioranza del popolo italiano infatti era concorde nel ritenere che unico giovamento per il Paese, versante in gravissima contingenza dovuta ai disastrosi due anni del governo di centro sinistra, unico giovamento fosse quello di un governo stabile nell’appoggio in parlamento e scevro dagli intralci che i contrasti dei partiti aderenti alla coalizione vincente avessero prodotto. La volontĂ popolare era dunque di tornare alle urne e l’auspicio, come ripeto, era – e per fortuna s’è realizzato – quello di un governo saldo, capace di assolvere alle proprie funzioni senza impedimenti o rallentamenti o peggio ancora paralisi di sorta (come ad esempio la paralisi legislativa prodotta nella precedente legislatura dall’anomala situazione in Senato).
Tutto ciò descritto di quanto accaduto a livello nazionale rispecchia per alcuni versi anche ciò che è accaduto e purtroppo seguita ad accadere a livello locale. Due anni orsono, quando al solo scopo di buttar giù Pendenza, le aggregazioni locali di centrosinistra e di sinistra, unitamente ad altre persone delle quali era chiara e manifesta la provenienza da partiti di centrodestra,vollero coalizzarsi e dettero luogo a quel guazzabuglio che fu la lista civica “Insieme”, molti elettori furono abbagliati da questo incosciente e sconsiderato progetto. Tattica messa in atto a livello locale, per altro, nel pieno rispetto di quanto di più sbagliato (e le vicende elettorali di questi ultimi anni ce lo hanno dimostrato) ha sempre cercato di perseguire la sinistra anche a livello nazionale, con la demonizzazione dell’avversario e il perseguimento di ogni mezzo per l’abbattimento se non fisico almeno politico dello stesso. Questo progetto incosciente e sconsiderato della lista Insieme, dicevo, ha prodotto due anni di totale paralisi amministrativa per la nostra sfortunata Città . Paralisi amministrativa della quale si sono visti gli effetti fin dall’inizio e per la quale ne pagheremo le conseguenze per molti anni in avvenire.
Il programma di opere oggi illustrato (24 aprile n.d.r), oltre che a giungere in ritardo è banale nella strutturazione e soprattutto ancora sulla carta. Ciò che gli attuali amministratori hanno spocchiosamente annunciato di voler portare a compimento non gode realisticamente di nessuna copertura finanziaria e i soli introiti delle nostre povere casse comunali a malapena bastano loro per sostenere l’ordinaria amministrazione! …Ordinaria amministrazione sulla quale pure ci sarebbe molto da dire e da criticare.
Le uniche opere delle quali possono dar conto, sono le opere ereditate dalla precedente amministrazione Pendenza, ma anche alcune di queste, per la loro incompetenza amministrativa, giacciono nel più completo abbandono: tra queste il cantiere del parcheggio pubblico di Villa Bella, il cantiere per il restauro del Palazzo Ducale (con i furti perpetrati a danno del nostro patrimonio artistico culturale: il soffitto ligneo della Cappella palatina – il cui furto venne scoperto nell’estate scorsa – le cornici in pietra del camino cinquecentesco rubate qualche settimana fa, e in ultimo anche il furto della tela della Maddalena rubata sabato 19 aprile nella Chiesa della Misericordia – là dove sarebbero indirettamente responsabili anche l’autorità ecclesiastica e le persone alle quali è affidata la custodia di tale edificio sacro. Per tutte queste cose, seppure non vi è una responsabilità diretta, vi è però una responsabilità indiretta della amministrazione comunale alla quale è affidata la custodia del nostro patrimonio artistico, culturale e naturale). E ancora: la Chiesa di San Francesco, appartenente al Fondo Edifici per il Culto del Ministero degli Interni e che il Prefetto di L’Aquila affidò alla salvaguardia e protezione anche del Comune di Tagliacozzo, questo Monumento indispensabile e preziosissimo per la nostra Città , giace in grave stato di abbandono e impraticabilità per l’interruzione, ormai da quasi due anni, dei lavori di restauro. Quando nell’ultimo e ormai lontano consiglio comunale, chiesi al sindaco se fosse al corrente delle motivazioni che avevano prodotto l’interruzione dei lavori e quali sollecitazioni avesse posto in atto presso gli uffici competenti per una immediata risoluzione del problema, mi rispose che in merito nulla o poco sapeva e che non era riuscito a porre in atto alcuna sollecitazione! E ancora la fontana dell’Obelisco ormai da mesi ingabbiata nelle reti… perché non si dà termine al restauro e non si restituisce alla propria funzionalità ? Il sottopasso che dalla località Giorgina unisce al centro pur non essendo ancora stato aperto ufficialmente (e chiedo perché?) è risultato comunque fruibile all’uso dei cittadini, ma di fatto del tutto impraticabile soprattutto d’inverno a causa di una perenne lastra di ghiaccio e dell’insufficiente illuminazione; gli accessi dall’uno e dall’altro lato sono inoltre cantieri veri e propri e quasi del tutto inaccessibili. Si spera solo che, per queste caratteristiche di insicurezza, non diventi anche teatro di qualche brutto episodio di criminalità .
Ho riscontrato e denunciato anche il completo disinteresse e l’incuria nei confronti del patrimonio paesaggistico e naturale. Ho chiesto al sindaco se fosse a conoscenza del gravissimo stato in cui versa la località Valle Sorbo (tra Colle San Giacomo e Sorbo appunto) là dove i fossi di scolo delle acque sono stati adibiti a discarica e là dove sorgono continuamente piccole costruzioni anche in muratura e baracche. Ho chiesto ancora al sindaco se fosse a conoscenza e quali rimedi avesse adottato per la gravissima situazione di malattia in cui versa la nostra pineta! A vista d’occhio ormai la maggior parte dei pini sta ingiallendo e seccando.
Circa poi la recente notificazione di un atto del sindaco per la regolamentazione e la disciplina delle attività rumorose nei cantieri, attività artigianali e nei pubblici esercizi per lo svolgimento di piccoli intrattenimenti, mi sono fatto portavoce di alcuni titolari di attività ricreative che soprattutto durante il week-end, ma anche durante la settimana, a prezzo di non pochi sacrifici, offrono un diversivo per lo svago e l’intrattenimento dei tanti ragazzi tagliacozzani e non. Perché non si tiene conto del grande sforzo da parte di queste persone nell’offrire opportunità di divertimento che hanno completamente eliminato l’esodo dei giovani dal nostro centro verso le città del circondario, con grande sollievo delle famiglie che vedono limitate ora al minimo la possibilità di incidenti stradali? Perché non si tiene conto della grande opera di rivalutazione che alcune persone di buona volontà stanno mettendo in atto per cercare di far rivivere la Città e in particolare il centro storico? Nel redigere quel regolamento il sindaco avrà tenuto conto dell’adeguamento alle normali direttive in materia riscontrabili presso le località cosiddette turistiche? (Nella città di L’Aquila ad esempio la locale amministrazione comunale sta disponendo per i giorni di giovedì e di sabato che l’orario della musica in questi locali possa essere protratto dalle ore 2.00 alle ore 3.00). Ha tenuto conto delle mutate condizioni di vita e delle mutate esigenze della moderna società nel proporre quegli orari (che non sono più le stesse di 40 anni fa)? Ha per caso voluto interpellare i diretti interessati in un incontro dove magari poter ascoltare anche le loro esigenze? O forse ha redatto il “bel documento” sulla scia di un’ultima emozionante protesta di qualche petulante cittadino? Da parte dei titolari delle attività in questione, c’è tutta la buona volontà per ascoltare ciò che il sindaco propone e per giungere ad un ragionevole compromesso per la salvaguardia di chi abita in prossimità dei loro locali e delle loro iniziative. In una normale e civile dialettica democratica si ascoltano le esigenze di tutti, senza pregiudizi e chiusure preventive e poi si decide in merito con razionalità ed equilibrio.
Per dovere nei confronti dei miei concittadini ho prodotto queste interrogazioni, ma come sempre so che le risposte non potranno essere soddisfacenti e ciò non è per preconcetto nei confronti delle persone che compongono la giunta comunale, ma è per la certezza acquisita con l’esperienza che neanche attraverso tutti i suggerimenti e l’opera di sollecitazione svolta da noi consiglieri di opposizione, in questi due anni, essi sono riusciti a produrre qualcosa di buono, a far progredire minimamente la loro azione amministrativa. La situazione è grave per Tagliacozzo. E’ molto più grave di quanto non ci si immagini e tutto ciò a causa della paralisi amministrativa che stanno producendo! Se ci può essere di consolazione – in una situazione così grave – la maggior parte di quei cittadini che, abbagliati dalle loro fasulle e inconsistenti promesse, vollero dargli fiducia, oggi se ne sono pentiti amaramente e più arrabbiati di chi invece già conosceva le loro incapacità amministrative e politiche, oggi chiedono ragione di questa drammatica situazione che hanno prodotto per Tagliacozzo.
Ma forse, vista la grande suscettibilità del sindaco e vista la facilità con la quale riesce a far degenerare subito anche il più pacato e civile confronto, i suoi compagni di avventura avranno deciso di costruire intorno a lui una “campana di vetro” dove lo tengono al riparo dalle innumerevoli lamentele e dagli innumerevoli malcontenti di una popolazione sull’orlo ormai i una crisi di nervi. Quante persone mi hanno raccontato l’impossibilità a comunicare con il primo cittadino, ed io stesso ne ho avuto più di una volta triste esperienza e le imprevedibili aggressioni che riserva a coloro che si recano da lui a chieder conto di qualche inadempienza o a denunciarle qualche loro problematica! Mica glielo ha ordinato il medico al sindaco di fare Sindaco! Se non ce la fa e se non ha pazienza neanche di ascoltare la voce dei cittadini, torni a godersi il suo stato di meritato riposo!
L’opera, anzi la non opera di questa nefasta Amministrazione comunale (che dall’epoca della nascita della Repubblica è stata giudicata come la peggiore) è davanti agli occhi di tutti e io faccio appello infine a quelle persone che nell’ambito della maggioranza si riconoscono negli ideali del centro destra e della nascente compagine del Popolo delle LibertĂ : a loro dico abbiate il coraggio di porre fine a questa tristissima e dannosissima esperienza! Ne riacquisterete in prestigio e dignitĂ politica anche agli occhi di tutti quegli elettori che ora vi giudicano per la totale inattivitĂ e l’intera popolazione vi sarĂ grata di aver favorito il ritorno al buon governo e al progresso della nostra Tagliacozzo.”
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