Se Robespièrre, D’Anton e Marat si ispirarono per la loro storica rivoluzione ai forti princìpi fondati su lègalitè, fratenitè, libertè”, Dino Rossi, neo-sindaco di Tagliacozzo, che ha illustrato martedì l’impegno amministrativo della nuova giunta, va ben oltre.
La rivoluzione “rossiana” si basa sui concetti di legalità, solidarietà, trasparenza, imparzialità e collegialità. I quali dovranno caratterizzare i 116 punti dell’attività di governo elencati con intensa convinzione e stentoree sottolineature, nel segno di un nuovo approccio alla politica amministrativa locale. Turismo, ambiente, scuola, istruzione, formazione, cultura, manifestazioni, urbanistica, lavori pubblici, ospedale, lavoro, servizi sociali, commercio, artigianato, agricoltura, sport, tempo libero, trasporti, frazioni, riassetto degli uffici e dei servizi comunali, tutto il possibile e immaginabile in un piccolo ma importante centro come Tagliacozzo, da realizzare in soli cinque anni. Un programma ambizioso ed impegnativo sulla cui attuazione hanno espresso scetticismo e perplessità i consiglieri dell’opposizione costituitisi in unico gruppo guidati dall’ex sindaco Pendenza. Nessuna guerra preventiva dichiarata, anzi, sì al dialogo invocato dal primo cittadino ma nel giusto rispetto dei ruoli. E’ stato un Consiglio meno aspro del solito, quasi gradevole grazie alla pacatezza dei toni mostrati dai nuovi protagonisti, i giovani di maggioranza e opposizione nient’affatto sprovveduti o impreparati. I dieci punti all’ordine del giorno, con la briosa conduzione dei lavori da parte del presidente del consiglio, Angela Cecoli, sono stati esauriti in tre ore. E’ stato approvato all’unanimità l’esercizio finanziario 2005 e, a maggioranza, accolte le linee programmatiche di governo. Rinnovate anche le nomine dei rappresentanti nel consultorio familiare, Vincenzo Rubeo per la maggioranza e Vincenzo Giovagnorio per l’opposizione, e nella commissione per la formazione degli elenchi dei giudici popolari, Angela Cecoli maggioranza, Enrico Pendenza minoranza. Colpo di scena per i membri alla Cm Marsica 1. A sorpresa nei ranghi dell’opposizione è stato scelto Angelo Poggiogalle che prende il posto di Enrico Pendenza, mentre la maggioranza ha indicato Gabriele Mastroddi e Claudio Scipioni. (il Tempo)
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