Dalla polvere agli altari
TAGLIACOZZO La figura di Don Orione raccontata da un discepolo
TAGLIACOZZO – Dalla croce alla gloria. Dalle rovine del terremoto agli onori degli altari. Dalle calunnie infamanti alle più alte considerazioni.
Dal percorso di vita terrena aspro e doloroso, al dono perenne e universale del suo carisma donato alla Chiesa. Questi è don Luigi Orione. Prete veramente prete, campione autentico della santitĂ cristiana e fondatore della Piccola Opera della Divina Provvidenza. Ricordato, o meglio, celebrato da monsignor Andrea Gemma, vescovo di Isernia, giĂ parroco in Avezzano ed unico presule orionino in Italia, autore di una ricca bibliografia relativa al grande sacerdote alessandrino. Nel corso di una avvincente conferenza-dibattito organizzata dall’Associazione Culturale Marsicana, il tema stesso della conversazione ha permesso all’eminente relatore di illuminare, con commoventi aneddoti e riflessioni profonde, di vivida luce l’opera di questo straordinario religioso. Giunto ad Avezzano all’indomani del disastroso terremoto del 1915 per diseppellire morti, prendersi cura di un popolo martoriato, restituire speranze ai superstiti e garantire un futuro piĂą certo ai numerosi orfanelli, se ne tornò a Roma dopo soli tre mesi, lasciando il suo cuore qui, nella Marsica, nonostante che il soffio insinuante e malevolo alimentato dagli stessi ambienti ecclesiastici locali, lo avesse fortemente afflitto e turbato. “Dalle rovine del terremoto alla gloria degli altari”, questo il tema della conferenza, è la sintesi del cammino percorso nella Marsica da don Orione. «Un cammino lastricato da una lunga serie di misteri dolorosi – ha accentuato monsignor Gemma – ricompensato però da altrettanti misteri gloriosi».
E cita come ineffabili disegni della Provvidenza la costruzione, nel 1954, dell’Istituto di Avezzano realizzata da don Gaetano Piccinini; la visita di Papa Giovanni Paolo II del 24 marzo 1986 con la quale si preannuncia la beatificazione di don Orione; la nascita del primo episcopato orionino in Italia per mezzo della propria persona, avvenuta nel 1990; la canonizzazione di don Orione che si celebrerĂ in Piazza S. Pietro il prossimo 16 maggio. Ma, per monsignor Andrea Gemma, resta pur sempre un “mistero doloroso” come un santo della statura di don Orione, il padre dei poveri, non abbia ancora in Avezzano una statua, una piazza che lo ricordi.
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