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		<title>I treni del Disonore: 2371 e 2376.</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 11:43:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tagliacozzano</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="clear:left;float:right;padding-top: 20px;"><a name="fb_share" type="box_count" share_url="http://taliacotium.it/i-treni-del-disonore-2371-e-2376.html"></a></div><p><a href="http://taliacotium.it/wp-content/uploads/2011/06/treno.jpg" rel="lightbox[2423]"><img class="alignleft size-full wp-image-2319" title="treno" src="http://taliacotium.it/wp-content/uploads/2011/06/treno.jpg" alt="treno I treni del Disonore: 2371 e 2376." width="404" height="305" /></a>Gennaio 17, 2012</p>
<p>Ormai non abbiamo più voce, i nostri lamenti si perdono nel vento e le nostre grida di dolore, alle istituzioni, ormai non fanno ne caldo ne freddo. Sono anni ormai che la nostra lotta va avanti, sono anni ormai che i nostri lamenti chiedono rispetto e considerazione.<br />
Ma tutto tace.<br />
Negli ultimi tempi stanno sorgendo sempre più comitati di pendolari, chiedendo sempre cose diverse e per lo più difficili da risolversi, evidente sintomo di malumore che cresce sempre di più, facendo si che il nostro movimento sia sempre più “scollato”, ma non per questo meno forte e pronto a combattere per il rispetto dei propri diritti. Basta che se ne parli.<span id="more-2423"></span><br />
Detto questo continuiamo a chiederci perché le istituzioni non ci rispondono, perché non ci tengono in considerazione. In primis l’Assessore ai trasporti della nostra regione, Morra.<br />
Perché non ci riceve?<br />
Perché non accetta di incontrarci?<br />
Perché continua ad ignorarci?<br />
Cosa ha da nascondere?<br />
I problemi che ha sulla costa forse sono più importanti dei nostri della Marsica, e confinanti con il Lazio?<br />
Come al solito la verità non si sa da quale parte stia, sicuramente avranno timore ad incontrarci, perché è palese ormai il loro menefreghismo. I nostri diritti come al solito vengono calpestati, e continuiamo a viaggiare nell’incertezza del futuro. Ma la cosa più preoccupante è il continuo abbandono dei viaggiatori, sempre più spaventati dall’insicurezza del viaggio, non essendo garantita la puntualità ne la sicurezza del tragitto. In poche parole non si sa ne quando si parte ne quando si arriva.<br />
Due casi eclatanti, il treno 2371 ed il treno 2376, costantemente e quotidianamente alloggiati nell’incertezza del viaggio. Sempre in ritardo, e contrapposti tra di loro.<br />
Il 2371, in partenza da Sulmona alle 05.52, parte in orario ed appena arriva nei confini laziali, si perde nel bailamme dei treni metropolitani laziali, arrivando a destinazione costantemente e quotidianamente con 20-30 minuti di ritardo.<br />
Il 2376, in partenza alle 18.27 da Roma Tiburtina, anche lui parte in orario, ma fino a che rimane nei confini laziali acquisisce un notevole ritardo di circa 15-25 minuti che si porta fino ad Avezzano, per poi recuperarlo nel tratto fino a Pescara, non essendoci più incroci da fare. Ma ormai il grosso dei pendolari è sceso, chiaramente arrabbiatissimo per il ritardo accumulato.<br />
Questo ormai è cronico, è un problema quotidiano, ma tanto, come dicevo le nostre lamentele si perdono nel vento. Ma è mai possibile che dal monitoraggio continuo, come dicono di avere tutti i treni, tutto questo non risulti. Ma è mai possibile che gli Assessori sia del Lazio che dell’Abruzzo non ne siano a conoscenza, siano all’oscuro di tutto questo. Non ci credo, assolutamente. Non è possibile, perché se lo fosse sarebbe veramente preoccupante. Al contrario invece è preoccupante il fatto del loro assoluto silenzio. Ma questo è dovuto alla mancanza del coraggio, alla ……. “paura” di affrontare un dibattito con noi pendolari, ben sapendo di non avere argomenti plausibili da interloquire con noi. Dimenticavo, siamo già a metà Gennaio, e qualcuno di noi ha già consumato un bel quantitativo di permessi sul lavoro, permessi, sia ben chiaro, e vorrei farlo capire a questi “signori”, non ancora maturati, e quindi già consumati in anticipo. Tutto questo fino a che il datore di lavoro è …….. permissivo. Ma fino a quando? Comunque se perderemo il posto di lavoro, sappiamo dove, sotto quale finestra andare ad urlare ed a trascorrere il tempo, allora si che ne avremo tanto a disposizione.</p>
<p>Daniele Luciani</p>
Letture:275<img src="http://taliacotium.it/?ak_action=api_record_view&id=2423&type=feed" alt=" I treni del Disonore: 2371 e 2376."  title="I treni del Disonore: 2371 e 2376." /><div class="al2fb_like_button"><div id="fb-root"></div><script src="http://connect.facebook.net/it_IT/all.js#appId=146825661994282&amp;xfbml=1" type="text/javascript"></script><fb:like href="http://taliacotium.it/i-treni-del-disonore-2371-e-2376.html" layout="button_count" show_faces="true" width="450" action="like" font="arial" colorscheme="light" ref="AL2FB"></fb:like></div>]]></content:encoded>
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		<title>Borjes e la storia minuscola</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Dec 2011 23:29:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovjaco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte e Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Scritti Vari]]></category>
		<category><![CDATA[Talia News]]></category>

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		<description><![CDATA[Mala tempora currunt. L’inaugurazione del busto di Borjes nel centro di Tagliacozzo è un segno. Per di più, come manifestazione collegata alle celebrazioni dei 150 anni dall’Unità d’Italia, esprime una contraddizione talmente stridente che l’insofferenza viene per lo più sopraffatta dall’indifferenza.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="clear:left;float:right;padding-top: 20px;"><a name="fb_share" type="box_count" share_url="http://taliacotium.it/borjes-e-la-storia-minuscola.html"></a></div><p><a href="http://taliacotium.it/wp-content/uploads/2011/12/jborjes.jpg" rel="lightbox[2407]"><img class="alignleft size-medium wp-image-2411" title="jborjes" src="http://taliacotium.it/wp-content/uploads/2011/12/jborjes-215x300.jpg" alt="jborjes 215x300 Borjes e la storia minuscola" width="215" height="300" /></a>Mala tempora currunt. L’inaugurazione del busto di Borjes nel centro di Tagliacozzo è un segno. Per di più, come manifestazione collegata alle celebrazioni dei 150 anni dall’Unità d’Italia, esprime una contraddizione talmente stridente che l’insofferenza viene per lo più sopraffatta dall’indifferenza.<br />
Ora, alcuni punti vanno messi in chiaro. Il Risorgimento non fu un movimento degno della lettera maiuscola. Fu molto diverso da quanto ci hanno tramandato una lettura semplificata della storia e la ricerca di miti fondativi da parte del Fascismo. Un regime totalitario ha bisogno di simboli e monumenti. In realtà, più che imprese ed eroi, ci furono molte ombre e ambiguità nelle storie di tutti i protagonisti: Mazzini e Garibaldi, Pio IX e i Savoia. Questi ultimi, va detto, molto meno “nobili” dei Borbone dal punto di vista morale e personale, come risulta dagli epigoni della dinastia che imperversano nel peggior gossip odierno.<span id="more-2407"></span><br />
Ma veniamo a cose serie: il Brigantaggio fu una reazione all’unificazione che aveva diverse matrici. Ci fu certo chi aveva creduto, o almeno sperato che con l’unità sarebbe arrivata anche una liberazione dal secolare malgoverno e un qualche miglioramento dal punto di vista sociale ed economico. Sul fuoco di questa delusione delle aspettative soffiarono i grandi latifondisti, i nobili della corte napoletana e l’alto clero per fomentare forme di resistenza che si voleva avessero intenti legittimisti borbonici. È la più classica delle “reazioni”, dopo quella vandeana. Quella che si scatenò in alcune contrade meridionali non fu altro che una guerra, o meglio una guerriglia civile. È normale che tutti i nemici presi e fucilati furono indicati dai Piemontesi come pericolosi malviventi. Ed è certo anche che se avessero prevalso i Borboni quelli sarebbero diventati martiri immolatisi nella resistenza contro “l’invasione dei massoni piemontesi” (così diceva mia nonna, ottocentesca papalina, rivelando perfettamente il punto di vista della sua parte).<br />
E veniamo al lato economico. Una vulgata recente, priva di ogni fondamento scientifico, vuole che il Meridione fosse molto ricco al momento dell’unificazione. Alcuni dicono addirittura “la regione più sviluppata d’Europa”, sconfinando nel ridicolo. A parte che la parola “sviluppo” meriterebbe un approfondimento che in queste poche battute non può essere neanche accennato. In ogni caso, anche qui è bene specificare che è vero che in quell’epoca c’erano nel Sud alcuni interessanti centri industriali. Ma è indiscutibile che, in generale, si era da tutti i punti di vista molto indietro rispetto a zone come l’Inghilterra (dove un secolo prima era nata la rivoluzione industriale), la Francia, il Belgio, la Svizzera. Non a caso, le aree cui si riversarono, a partire dalla fine del secolo, milioni di nostri emigranti. E sì perché va anche detto che il nuovo regno d’Italia, forse perché vittima del suo carattere profondamente conservatore e quindi timoroso degli sviluppi che avrebbero potuto avere politiche troppo avanzate, poco o nulla fece per cambiare la situazione socio-economica meridionale. Si limitò a estendere la legislazione liberista favorevole all’esportazioni dei prodotti serici piemontesi, lasciando le nascenti realtà industriali senza alcuna protezione e quindi condannandole all’emarginazione. La Destra Storica, per raggiungere il pareggio del bilancio del 1876 si accanì sui meno abbienti con pesanti imposizioni. Si alleò e appoggiò i grandi latifondisti, non modificando affatto la condizione di secolare subordinazione delle masse contadine. Capitali, risorse e lavoratori subirono un massiccio trasferimento verso Nord. Atteggiamenti che si ripetono puntualmente e ci portano fino ai nostri giorni.<br />
Un altro esempio: da quando l’Europa ha cominciato a unificare le sue politiche, il nostro Sud è stato insieme all’Irlanda la regione che ha ricevuto più fondi comunitari. La sua arretratezza però non è stata intaccata, in quanto i soldi non hanno fatto altro che alimentare i canali che da sempre reggono il consenso in maniera, ahimé, per certi versi ancora feudale. Dal barone, al mafioso, al notabile democristiano il passo è molto breve.<br />
Non c’è bisogno di scomodare il fior fiore degli storici per ribadire che la “questione meridionale” ha radici molto antiche, che giungono dall’alto medioevo, l’età dei Comuni al Centro-Nord e i Normanni e gli Arabi a Sud. Sarebbe assurdo attribuirla interamente alle colpe (che ci furono!) delle politiche o delle mancate politiche del nuovo Regno. Certo che non saremmo qui a discuterne ancora se in questi 150 anni si fosse fatto un millesimo di quanto hanno fatto i tedeschi per riassorbire e integrare in pochi anni ciò che restava della Germania Est.<br />
Quanto al fatto del busto di borjes, vorrei dire che si tratta di un episodio così secondario che non può neanche essere considerato indicatore della tradizionale tendenza reazionaria che serpeggia tra le nostre genti. Da Italiani, comunque orgogliosi di aver ereditato una Patria che ha riunite le nostre caratteristiche nazionali (scacciando anche l’iniquo viceregno spagnolo e il papa-re) possiamo prendere in prestito una frase: perdoniamoli, non sanno quel che fanno!</p>
Letture:2578<img src="http://taliacotium.it/?ak_action=api_record_view&id=2407&type=feed" alt=" Borjes e la storia minuscola"  title="Borjes e la storia minuscola" /><div class="al2fb_like_button"><div id="fb-root"></div><script src="http://connect.facebook.net/it_IT/all.js#appId=146825661994282&amp;xfbml=1" type="text/javascript"></script><fb:like href="http://taliacotium.it/borjes-e-la-storia-minuscola.html" layout="button_count" show_faces="true" width="450" action="like" font="arial" colorscheme="light" ref="AL2FB"></fb:like></div>]]></content:encoded>
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		<title>Festa dell’autunno</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Nov 2011 09:26:41 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Al via la prima “Festa dell’autunno” a Tagliacozzo tra eno-gastronomia e artigianato locale
Tagliacozzo si tinge dei colori dell’autunno in onore della festa di San Martino. Il parco della Rimembranza sarà trasformato sabato 12 e domenica ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="clear:left;float:right;padding-top: 20px;"><a name="fb_share" type="box_count" share_url="http://taliacotium.it/festa-dell%e2%80%99autunno.html"></a></div><p><strong><a href="http://taliacotium.it/wp-content/uploads/2011/11/autunno.jpg" rel="lightbox[2400]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2401" title="autunno" src="http://taliacotium.it/wp-content/uploads/2011/11/autunno-150x150.jpg" alt="autunno 150x150 Festa dell’autunno" width="150" height="150" /></a>Al via la prima “Festa dell’autunno” a Tagliacozzo tra eno-gastronomia e artigianato locale</strong></p>
<p>Tagliacozzo si tinge dei colori dell’autunno in onore della festa di San Martino. Il parco della Rimembranza sarà trasformato sabato 12 e domenica 13 in un borgo d’altri tempi dove i sapori della cucina tipica abruzzese e i manufatti degli artigiani locali saranno protagonisti. Il sipario sulla “Festa dell’autunno”, organizzata dall’amministrazione comunale, con la collaborazione dell’associazione “Amici” di Villa San Sebastiano e la corale “Luigi Venturini”, si alzerà sabato pomeriggio. Degli chalet in legno, sistemati all’interno del parco per ospitare gli stand eno-gastronomici e dell’artigianato, contribuiranno a rendere la festa magica. “La Festa dell’autunno è nata con l’intento di  animare un periodo dell’anno, solitamente “morto”, senza eventi e iniziative capaci di attirare visitatori nella nostra cittadina”, hanno spiegato il sindaco di Tagliacozzo, Maurizio Di Marco Testa, e l’assessore alla Cultura e al Turismo, Gabriele Venturini, “questa prima edizione servirà anche a raccogliere fondi per la corale “Luigi Venturini”, istituzione storica del Comune di Tagliacozzo che rischia di chiudere per mancanza di fondi”. Entrando nel parco della Rimembranza, tinto per l’occasione con i colori dell’autunno, i visitatori saranno rapiti dall’aroma del vin brulè e delle caldarroste, ma anche dall’inconfondibile odore della polenta e delle zuppe di legumi che si potranno assaporare per tutta la durata dell’evento. I tradizionali canti folcloristici della corale “Venturini” animeranno la due giorni della “Festa dell’autunno” all’interno della quale non mancheranno piccole rappresentazioni teatrali dedicate proprio a San Martino. “L’auspicio”, hanno concluso il sindaco Di Marco Testa e l’assessore Venturini, “è che da questa iniziativa si possa avviare un processo di collaborazione tra le associazioni e le Pro loco del nostro territorio che porti, nel giro di qualche anno, tutta la popolazione a lavorare sinergicamente per l’organizzazione di eventi e iniziative volte allo sviluppo turistico e culturale di Tagliacozzo”.</p>
Letture:7866<img src="http://taliacotium.it/?ak_action=api_record_view&id=2400&type=feed" alt=" Festa dell’autunno"  title="Festa dell’autunno" /><div class="al2fb_like_button"><div id="fb-root"></div><script src="http://connect.facebook.net/it_IT/all.js#appId=146825661994282&amp;xfbml=1" type="text/javascript"></script><fb:like href="http://taliacotium.it/festa-dell%e2%80%99autunno.html" layout="button_count" show_faces="true" width="450" action="like" font="arial" colorscheme="light" ref="AL2FB"></fb:like></div>]]></content:encoded>
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		<title>Apriamo un asilo nido familiare ?</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Sep 2011 15:54:51 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="clear:left;float:right;padding-top: 20px;"><a name="fb_share" type="box_count" share_url="http://taliacotium.it/apriamo-un-asilo-nido-familiare.html"></a></div><p><a href="http://taliacotium.it/wp-content/uploads/2011/09/asilo.jpg" rel="lightbox[2363]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2394" title="asilo" src="http://taliacotium.it/wp-content/uploads/2011/09/asilo-150x150.jpg" alt="asilo 150x150 Apriamo un asilo nido familiare ?" width="150" height="150" /></a>Mamme abruzzesi, marsicane, nella zona Tagliacozzo l&#8217;offerta di asili nido è davvero scarsissima! Un gruppo di genitori si sta organizzando in proprio, abbiamo un progetto, vorremmo aprire un asilo nido familiare, chiamato anche Tagesmutter, in zona Tagliacozzo-Scurcola. E lo vorremmo aprire davvero speciale, seguendo la pedagogia steineriana, senza scopo di lucro, stiamo pensando a un&#8217;associazione no profit per gestirlo, l&#8217;obiettivo è avere il massimo della qualità per i nostri bambini!<br />
Ecco la pagina che abbiamo creato, dove si spiega così un tagesmutter e cos&#8217;è la pedagogia steineriana, mamme, se siete interessate contattateci!</p>
<p>http://www.casalelecrete.it/tagesmutter.htm</p>
Letture:8963<img src="http://taliacotium.it/?ak_action=api_record_view&id=2363&type=feed" alt=" Apriamo un asilo nido familiare ?"  title="Apriamo un asilo nido familiare ?" /><div class="al2fb_like_button"><div id="fb-root"></div><script src="http://connect.facebook.net/it_IT/all.js#appId=146825661994282&amp;xfbml=1" type="text/javascript"></script><fb:like href="http://taliacotium.it/apriamo-un-asilo-nido-familiare.html" layout="button_count" show_faces="true" width="450" action="like" font="arial" colorscheme="light" ref="AL2FB"></fb:like></div>]]></content:encoded>
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		<title>Terzo posto a Cagliari per il TC Tagliacozzo</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Sep 2011 15:54:50 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Cagliari. Presso il Tennis Club “Le Saline” si è svolta la competizione a squadre, fase femminile  di macroarea regionale centro sud della categoria under 14.
Camilla De Zorzi, Federica Taborra, Roberta Mastroddi volate in Sardegna ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="clear:left;float:right;padding-top: 20px;"><a name="fb_share" type="box_count" share_url="http://taliacotium.it/terzo-posto-a-cagliari-per-il-tc-tagliacozzo.html"></a></div><p><a href="http://taliacotium.it/wp-content/uploads/2011/09/terrarossa.jpeg" rel="lightbox[2384]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2396" title="terrarossa" src="http://taliacotium.it/wp-content/uploads/2011/09/terrarossa-150x144.jpg" alt="terrarossa 150x144 Terzo posto a Cagliari per il TC Tagliacozzo" width="150" height="144" /></a>Cagliari. Presso il Tennis Club “Le Saline” si è svolta la competizione a squadre, fase femminile  di macroarea regionale centro sud della categoria under 14.<br />
Camilla De Zorzi, Federica Taborra, Roberta Mastroddi volate in Sardegna per tentare di approdare alla fase nazionale si erano già qualificate alla fase regionale in rappresentanza del T.C. Tagliacozzo.<br />
Giocando sotto il sole cocente di Cagliari e avvalendosi dei preziosi consigli del Coach Paolo Casale hanno raggiunto l’onorevole terzo posto. Tale risultato acquista valore se si considera il vantaggio dell’avversario che, giocando in casa, è riuscito a sfruttare a proprio favore sia le condizioni meteo sia il veloce terreno di gioco non certo favorevole per una squadra allenata su  terra battuta  dal Tecnico Tonino Novella.<br />
In ogni caso un importante obiettivo raggiunto per delle piccole promesse del tennis locale.<br />
(DILETTA LIBERATI)</p>
Letture:7399<img src="http://taliacotium.it/?ak_action=api_record_view&id=2384&type=feed" alt=" Terzo posto a Cagliari per il TC Tagliacozzo"  title="Terzo posto a Cagliari per il TC Tagliacozzo" /><div class="al2fb_like_button"><div id="fb-root"></div><script src="http://connect.facebook.net/it_IT/all.js#appId=146825661994282&amp;xfbml=1" type="text/javascript"></script><fb:like href="http://taliacotium.it/terzo-posto-a-cagliari-per-il-tc-tagliacozzo.html" layout="button_count" show_faces="true" width="450" action="like" font="arial" colorscheme="light" ref="AL2FB"></fb:like></div>]]></content:encoded>
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		<title>Il complesso Bandistico “ Città di Tagliacozzo” a Firenze per il  Raduno Nazionale di Bande</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Sep 2011 15:54:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tagliacozzano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tagliacozzo. Presso il centro storico di Firenze si è svolto il Raduno Nazionale di Bande in onore del 150° anniversario dell’unità d’Italia indetto dall’ambima.
Il Complesso Bandistico “Città di Tagliacozzo” diretto per l&#8217;occasione dai Maestri Alberta ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="clear:left;float:right;padding-top: 20px;"><a name="fb_share" type="box_count" share_url="http://taliacotium.it/il-complesso-bandistico-%e2%80%9c-citta-di-tagliacozzo%e2%80%9d-a-firenze-per-il-raduno-nazionale-di-bande.html"></a></div><p><a href="http://taliacotium.it/wp-content/uploads/2011/08/foto.jpg" rel="lightbox[2389]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2374" title="foto" src="http://taliacotium.it/wp-content/uploads/2011/08/foto-150x150.jpg" alt="foto 150x150 Il complesso Bandistico “ Città di Tagliacozzo” a Firenze per il  Raduno Nazionale di Bande " width="150" height="150" /></a>Tagliacozzo. Presso il centro storico di Firenze si è svolto il Raduno Nazionale di Bande in onore del 150° anniversario dell’unità d’Italia indetto dall’ambima.<br />
Il Complesso Bandistico “Città di Tagliacozzo” diretto per l&#8217;occasione dai Maestri Alberta Tabacco e Paolo Casale e guidato nell&#8217;organizzazione logistica dal presidente Carlo Chicarella, ha avuto l’onore di partecipare a tale pregevole iniziativa  sfilando  da  Piazza Santa Croce verso Piazza della Signoria ritrovo finale delle settanta bande partecipanti e provenienti da tutta Italia. Tale percorso è stato  vivacizzato  da marce sinfoniche quali Cinesina e I Sapienti, ma anche da  simpatici sketch come la “girata a calzino” figura coreografica ad accompagnare  The Washington Post per la gioia dei turisti americani presenti.<br />
Emozionante e sorprendente il finale di mattinata in una gremita Piazza della Signoria nella quale le settanta  bande hanno suonato all’unisono L’Inno Nazionale alla presenza del sindaco  di Firenze, Renzi e del sindaco di Tagliacozzo, Di Marco Testa.<br />
La piena riuscita è sicuramente da additare all’ importanza dell’ incontro oltre la musica, nel confronto fra realtà diverse, fra modi dissimili di intendere la musica di strutturare e  ricercare la passione per la stessa attraverso differenti ed eterogenee visioni del concetto di Banda Musicale; musica e tradizione del nostro territorio nella capitale della cultura per un giorno capitale della musica.<br />
(DILETTA LIBERATI)</p>
Letture:7486<img src="http://taliacotium.it/?ak_action=api_record_view&id=2389&type=feed" alt=" Il complesso Bandistico “ Città di Tagliacozzo” a Firenze per il  Raduno Nazionale di Bande "  title="Il complesso Bandistico “ Città di Tagliacozzo” a Firenze per il  Raduno Nazionale di Bande " /><div class="al2fb_like_button"><div id="fb-root"></div><script src="http://connect.facebook.net/it_IT/all.js#appId=146825661994282&amp;xfbml=1" type="text/javascript"></script><fb:like href="http://taliacotium.it/il-complesso-bandistico-%e2%80%9c-citta-di-tagliacozzo%e2%80%9d-a-firenze-per-il-raduno-nazionale-di-bande.html" layout="button_count" show_faces="true" width="450" action="like" font="arial" colorscheme="light" ref="AL2FB"></fb:like></div>]]></content:encoded>
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		<title>Vince la musica e l&#8217;arte di osare.</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Aug 2011 08:58:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>reficul</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scritti Vari]]></category>

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		<description><![CDATA[Emozioni di Mezza Estate &#8211; Il  gesto deciso del primo cenno di orchestra subito dissimula l’intenzione di costruire suoni che si rincorrono tra le suggestive architetture di Piazza dell&#8217;Obelisco. Melodie incalzanti che coinvolgono l’attenzione e ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="clear:left;float:right;padding-top: 20px;"><a name="fb_share" type="box_count" share_url="http://taliacotium.it/vince-la-musica-e-larte-di-osare.html"></a></div><p><a href="http://taliacotium.it/wp-content/uploads/2011/08/foto.jpg" rel="lightbox[2370]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2374" title="foto" src="http://taliacotium.it/wp-content/uploads/2011/08/foto-150x150.jpg" alt="foto 150x150 Vince la musica e larte di osare." width="150" height="150" /></a>Emozioni di Mezza Estate &#8211; Il  gesto deciso del primo cenno di orchestra subito dissimula l’intenzione di costruire suoni che si rincorrono tra le suggestive architetture di Piazza dell&#8217;Obelisco. Melodie incalzanti che coinvolgono l’attenzione e l’animo trascinando lo spettatore in un viaggio fantastico.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span id="more-2370"></span></p>
<p>Mentre il suono prende aria, l’attento e compiaciuto direttore sembra chiedere al motivo di concedergli altro tempo. Ma al maestro Luigi Poggiogalle basta un attimo perché di nuovo la prima nota fa capolino e poi la seconda e a seguire le altre pronte lì a reclamare il proprio spazio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ormai la musica va e si diffonde per vicoli e case, la piazza è gremita di gente e l&#8217;aria impregnata di emozione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E&#8217; la naturale risposta alle critiche&#8230; una risposta fatta di poche parole e di tanta buona musica&#8230; la Banda Città Di Tagliacozzo vince, la musica vince risolvendo tutto con una pacata e piacevole serata, una festa nel Festival.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Spero che il mio modesto contributo sia risultato, alla luce dei fatti, utile alla buona riuscita della serata&#8230; del resto solo chi non prende mai decisioni è destinato a non sbagliare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un sincero ringraziamento a nome di tutta l&#8217;Amministrazione comunale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gabriele Venturini</p>
<p>&nbsp;</p>
Letture:9150<img src="http://taliacotium.it/?ak_action=api_record_view&id=2370&type=feed" alt=" Vince la musica e larte di osare."  title="Vince la musica e larte di osare." /><div class="al2fb_like_button"><div id="fb-root"></div><script src="http://connect.facebook.net/it_IT/all.js#appId=146825661994282&amp;xfbml=1" type="text/javascript"></script><fb:like href="http://taliacotium.it/vince-la-musica-e-larte-di-osare.html" layout="button_count" show_faces="true" width="450" action="like" font="arial" colorscheme="light" ref="AL2FB"></fb:like></div>]]></content:encoded>
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		<title>un successo tricolore</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Aug 2011 08:05:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tagliacozzano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Talia News]]></category>

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		<description><![CDATA[UN SUCCESSO TRICOLORE.
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			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="clear:left;float:right;padding-top: 20px;"><a name="fb_share" type="box_count" share_url="http://taliacotium.it/un-successo-tricolore.html"></a></div><p><a href="http://taliacotium.it/wp-content/uploads/2011/08/foto.jpg" rel="lightbox[2368]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2374" title="foto" src="http://taliacotium.it/wp-content/uploads/2011/08/foto-150x150.jpg" alt="foto 150x150 un successo tricolore" width="150" height="150" /></a>UN SUCCESSO TRICOLORE.<br />
Tagliacozzo. Ieri presso Piazza Obelisco in Tagliacozzo (AQ) si è svolto il concerto del Complesso Bandistico “Città di Tagliacozzo”  magistralmente diretto dal Maestro Luigi Poggiogalle a chiudere  la XXVII edizione del Festival Internazionale di Mezza Estate.<br />
L’evento, debitore al presidente Carlo Chicarella sempre in prima linea per questa associazione  e fortemente voluto da Lucia Bonifaci, si è aperto con il saluto al pubblico della suddetta direttrice artistica di tale manifestazione. Accoglienza volta a sottolineare l’importanza della formazione e della  divulgazione musicale che la Banda di Tagliacozzo ha così a cuore da inserirla da sempre nei suoi principali obiettivi.<br />
Repertorio interessante quanto vario, sicuramente caratterizzato da quel leitmotiv tanto caro a tutte le manifestazioni pubbliche di questo 2011: 150° dell’Unità d’Italia. L’allusione è chiara sopratutto nella prima parte del concerto il cui repertorio nutrito dai celeberrimi brani delle maggiori arie d’opera frutto dell’ingegno italiano hanno fatto da padrone; degne di nota l’ esecuzione della sinfonia di Norma di Bellini a risaltare il ruolo non semplice delle ance,  tragiche e appassionate le voci della Lucia di Lammermoor, sestetto affidato ai solisti Paolo Casale, Mario Pierleoni, Andrea Pappalardo, Federica Zangari, Eugenio Rubeo, Alberta Tabacco.  A seguire,  il secondo frammento di spettacolo  ci ha offerto un’insieme di brani più strettamente bandistici  quali le grandi marce  Fucik e di Bagley, anche qui un omaggio a compositori italiani stavolta più recenti nelle colonne sonore La Strada  di N. Rota (tromba di Angelo Tauro)  e La vita è Bella di N. Piovani.<br />
Fragoroso e caloroso il pubblico nel gran finale affidato alle note di Guido Ruggeri nella rivisitazione e adattamento per banda di “la Villeggiatura” estratto di più complesso lavoro volto a richiamare l’attenzione su una della più amate glorie locali: il poeta compositore Don Luigi Venturini.<br />
Un grande successo per una piazza gremita oltre le aspettative a marcare l’importanza della musica bandistica nella nostra realtà territoriale, calamita naturale verso al musica e fucina di numerosi talenti.<br />
(DILETTA LIBERATI)</p>
Letture:8371<img src="http://taliacotium.it/?ak_action=api_record_view&id=2368&type=feed" alt=" un successo tricolore"  title="un successo tricolore" /><div class="al2fb_like_button"><div id="fb-root"></div><script src="http://connect.facebook.net/it_IT/all.js#appId=146825661994282&amp;xfbml=1" type="text/javascript"></script><fb:like href="http://taliacotium.it/un-successo-tricolore.html" layout="button_count" show_faces="true" width="450" action="like" font="arial" colorscheme="light" ref="AL2FB"></fb:like></div>]]></content:encoded>
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		<title>Il volo sognato dei nostri figli</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Aug 2011 13:40:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovjaco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte e Storia]]></category>

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		<description><![CDATA[Ancora niente grifoni. Sono passato di nuovo sotto le rocce del monte Aurunzo, vicino Petrella Liri, e non c’era nessun uccello in volo. Che pena! E dire che fino a qualche tempo fa se ne ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="clear:left;float:right;padding-top: 20px;"><a name="fb_share" type="box_count" share_url="http://taliacotium.it/il-volo-sognato-dei-nostri-figli.html"></a></div><p>Ancora niente grifoni. Sono passato di nuovo sotto le rocce del monte Aurunzo, vicino Petrella Liri, e non c’era nessun uccello in volo. Che pena! E dire che fino a qualche tempo fa se ne vedevano molti, oltre la dozzina, immancabilmente. Io, con la mia passione per la natura e gli animali, in particolare i rapaci, li avevo seguiti fin dall’inizio i nostri splendidi volatili, quando con un felice esperimento della Forestale furono reintrodotti alle pendici del monte Velino. Erano in una grande gabbia, dalla quale come bambini ai primi passi cominciarono a uscire e assaporare la libertà. Inizialmente restavano vincolati al cibo che gli portavano i forestali ma ben presto impararono a volare e rendersi autonomi. Una folta colonia di essi si spostò e, con un volo che per loro dev’essere breve e semplice, andarono a nidificare a Petrella, sulle faglie scoscese e inaccessibili appena sopra la “palestra di roccia” dove molti nostri amici arrampicatori andavano a esercitarsi. Fu una convivenza proficua e piacevole, con i grifoni che volteggiavano tranquilli attorno ai loro nidi e i ragazzi che godevano doppiamente della loro attività immersi in un simile contesto di natura selvaggia e pacifica al tempo stesso. Io ci andavo spesso, a trovare pace, poggiato a quelle rocce baciate dal sole e riparate dal vento, dove si gode di un clima piacevolissimo anche nelle giornate più fredde dell’inverno. E trasferivo la mia voglia di volare, con il pensiero e la fantasia, sulle ali di quegli enormi esemplari dai movimenti lenti e eleganti. Un’apertura alare che supera i due metri e mezzo. Un volteggio così pacato e lineare che da lontano si confonde con quello degli aerei. A volte, quando ero in vena di condividere quei miei piaceri, portavo con me qualcuno. Una volta persino un bambino, figlio di una cugina, che rimase sbalordito dall’ombra enorme di un grifone, avvicinatosi per portare cibo ai suoi piccoli nel nido proprio sopra le nostre teste. E, nonostante la mia mentalità di scapolotto di allora mi portasse mille miglia lontano, forse inconsapevolmente già pregustavo le prove generali del giorno in cui ci avrei portato un figlio mio, tutto mio. Infatti, lo scorso inverno ce l’avevo preparato, il mio piccolo Alessandro, nelle lunghe notti in cui l’eccesso di vivacità e curiosità per la vita che ha davanti gli impedivano (e ci impedivano) di dormire. Gli raccontavo favole, tra cui quella del grifone che rapisce il bambino, prendendolo per la collottola con i suoi artigli e lo porta con sé su nel cielo a volare. E così, dall’alto, il bambino poteva rivedere tutti i luoghi dove passava le giornate e salutare tutti i suoi amici. Passavano sopra il tennis, dove Donatellina, Simone e Alessandro “grande”  smettevano di giocare per guardarlo, e Romoletto gli urlava le sue raccomandazioni: “Alessa’, sta’ttente…”. E poi ai giardinetti a chiamare e salutare Bianca e Alice, Gloria e tanti altri bambini che giocano. E sopra la Piazza, dove Allegra e Adelaide stanno intorno alla fontana. E sopra casa, dove nonni e zii sono seduti in giardino con la mamma e la sorellina, con Fernando e Lorenzo. E tutti lo chiamano, esortandolo a fare attenzione, lassù in alto. Così, tra un saluto e l’altro, il pestifero si placava e si girava dall’altra parte del letto lasciando finalmente il sopravvento al suo e altrui sonno.<br />
Ora finalmente ci saremmo: Alessandro, verso i due anni e mezzo, ha cominciato a parlare e ha raggiunte le prime forme di consapevolezza. Quest’estate mi sono armato di zaino e bastoncini per portarlo su ai nidi dei grifoni. Una prima volta, senza risultati, ho pensato all’ironia della sorte che, dopo tanti anni di incontri fortunati, volava impedirmi di godere lo spettacolo al cospetto di mio figlio. Ci sono tornato: niente. Ho pensato a un cambiamento di orari, a uno spostamento dei nidi. Ora sono passato lì sotto in bici, senza Alessandro, e ancora una volta sono rimasto deluso nel constatare che quella moltitudine di uccelli non c’è più. È così, cari amici. Qualcuno parla di cacciatori e bocconi avvelenati: roba da matti!<br />
Fuor di metafora, se non ci impegniamo tutti e subito a fare qualcosa per le nostre bellezze paesaggistiche e naturali, il rischio più che concreto è quello di lasciare ai nostri figli un mondo senza futuro, senza le possenti ali dei grifoni su cui i nostri sogni hanno potuto volare fino ad oggi.</p>
Letture:8103<img src="http://taliacotium.it/?ak_action=api_record_view&id=2365&type=feed" alt=" Il volo sognato dei nostri figli"  title="Il volo sognato dei nostri figli" /><div class="al2fb_like_button"><div id="fb-root"></div><script src="http://connect.facebook.net/it_IT/all.js#appId=146825661994282&amp;xfbml=1" type="text/javascript"></script><fb:like href="http://taliacotium.it/il-volo-sognato-dei-nostri-figli.html" layout="button_count" show_faces="true" width="450" action="like" font="arial" colorscheme="light" ref="AL2FB"></fb:like></div>]]></content:encoded>
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		<title>Provincialismo e Considerazioni sul Festival Internazionale di Mezza Estate</title>
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		<pubDate>Sun, 24 Jul 2011 08:24:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>reficul</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scritti Vari]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="clear:left;float:right;padding-top: 20px;"><a name="fb_share" type="box_count" share_url="http://taliacotium.it/provincialismo-e-considerazioni-sul-festival-internazionale-di-mezza-estate.html"></a></div><div>
<div>
<p><a href="http://taliacotium.it/wp-content/uploads/2010/07/lettera-aperta.jpg" rel="lightbox[2358]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1916" title="lettera-aperta" src="http://taliacotium.it/wp-content/uploads/2010/07/lettera-aperta-150x150.jpg" alt="lettera aperta 150x150 Provincialismo e Considerazioni sul Festival Internazionale di Mezza Estate" width="150" height="150" /></a>Sono amministratore da un paio di mesi, fino a pochi giorni fa ero un &#8220;normale&#8221; (si fa per dire) ragazzo (anche qui si fa per dire) tagliacozzano. Ho sempre avuto un rapporto con il festival controverso, più male che bene, non tanto per la programmazione, ma per il fatto che spesso si identificano le manifestazioni con chi le organizza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Questo porta a valutare il tutto in base alle simpatie/antipatie e trascurare la cosa più importante, la proposta culturale. E&#8217; un chiaro esempio di provincialismo&#8230; e sono il primo a riconoscerne il sintomo. <span id="more-2358"></span>A questo punto foss&#8217;anche un banale luogo comune, dico che il problema è riuscire ad attribuire a Tagliacozzo un&#8217;identità condivisa, nella quale i suoi abitanti possano riconoscersi, chi siamo? (io un&#8217;idea ce l&#8217;ho). Se non si capisce questo, dal sogno di ergerci a capitale culturale della marsica, nel giro di pochi anni Tagliacozzo sarà destinata a perdere completamente questo ruolo, una città senza identità (e senza patate) e non basterà a riscattarla dal suo provincialismo organizzare eventi &#8220;spaziali&#8221;, immaginando di essere a Cannes e ritrovandosi piuttosto ad Algeri. C&#8217;è veramente bisogno di sostegno!! di collaborazione, un coinvolgimento di tutta la comunità, Sante Marie ha la festa della Castagna, Avezzano è in cerca di un&#8217;identità (non regaliamogli la nostra), noi abbiamo il FESTIVAL&#8230; iniziamo a conoscerlo prima di parlarne male.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Oggi, troppo spesso, il tagliacozzano con un incoscente masochismo critica (spesso senza cognizione) la cosa migliore che abbiamo. In compenso, come se non bastasse, si inseguono stravaganti mode e tendenze che poco (o nulla) hanno a che fare con la cultura o meglio, con LA NOSTRA CULTURA, la nostra storia, la nostra IDENTITA&#8217;. Si, questa è l&#8217;immagine ideale del provincialismo tagliacozzano, secondo il famoso slogan: Dell&#8217;essenziale ci manca tutto, del superfluo non ci facciamo mancare nulla.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tornando al Festival sarebbe bello poter discutere sul perchè non piace a tanti Tagliacozzani e non stare a commentare critiche preconcette che non fanno altro che accrescere il disamore per quanto di più alto e sublime ingegni esemplari hanno prodotto nel corso dei secoli. Critiche asfittiche prive di mordente, che con mirati e fuorvianti arzigogoli tendono ad allontanare le giovani menti dal contatto con un mondo fantastico e coinvolgente che non farebbe altro che giovare ai ragazzi tagliacozzani (io porterò mio figlio di tre anni a molti spettacoli).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Da tempo, infatti, in nome d’una critica sempre più vuota, si combatte una crociata contro questo festival così&#8230; tanto per. Questo mio sfogo è anche, e soprattuto, autocritica e forse se non fossi stato costretto dal mio nuovo ruolo non sarei stato contaggiato da questa realtà tagliacozzana&#8230; oggi però rimpiango di aver perso negli anni tanti momenti unici ed irripetibili, rimasti a testimonianza dei miscredenti solo grazie a polverosi articoli di giornale. Ma questa nota è anche un invito, un provare a vivere in prima persona questi spettacoli di rara bellezza, spettacoli che incastonati nella nostra bellissima cittadina diventano qualcosa di veramente RARO.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fatto questo, dopo aver provato queste emozioni, sarà ancora più facile e utile sedersi tutti intorno ad un tavolo e parlare del futuro del Festival.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ricordo, infine, che questa manifestazione anche quest&#8217;anno è cofinanziata dal MIBAC con i fondi FUS (iniziative di carattere e rilevanza nazionale in Italia o all&#8217;estero), finanziamento a cui si accede con estrema difficoltà perchè legato alla storia e alla qualità del programma della manifestazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Buon Festival</p>
<p>Gabriele Venturini</p>
</div>
</div>
<p>&nbsp;</p>
Letture:10373<img src="http://taliacotium.it/?ak_action=api_record_view&id=2358&type=feed" alt=" Provincialismo e Considerazioni sul Festival Internazionale di Mezza Estate"  title="Provincialismo e Considerazioni sul Festival Internazionale di Mezza Estate" /><div class="al2fb_like_button"><div id="fb-root"></div><script src="http://connect.facebook.net/it_IT/all.js#appId=146825661994282&amp;xfbml=1" type="text/javascript"></script><fb:like href="http://taliacotium.it/provincialismo-e-considerazioni-sul-festival-internazionale-di-mezza-estate.html" layout="button_count" show_faces="true" width="450" action="like" font="arial" colorscheme="light" ref="AL2FB"></fb:like></div>]]></content:encoded>
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