Il crociffisso vicino al gonfalone
Ai lati della teca che domina l’aula consiliare in cui è custodito il gonfalone comunale con l’antico blasone della città , dalla prossima seduta compariranno l’emblema della cristianità ,
il Crocifisso, e l’immagine dell’unitĂ nazionale, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. La richiesta dell’esposizione del Crocifisso, immediatamente accolta dal sindaco Dino Rossi e unanimemente condivisa dal resto dei consiglieri, fu avanzata dal membro di minoranza, Vincenzo Giovagnorio. Sempre in Consiglio, all’unanimitĂ , su proposta del primo cittadino, venne accolta l’idea di esporre l’immagine del Presidente. Fu quello un buon avvio di legislatura in cui si apprezzarono pacatezza di toni e compostezza di modi. Seguì la discussione sulle linee guida del programma di governo presentato dalla maggioranza. Per voce dell’ex sindaco Giampietro Pendenza, l’opposizione ovviamente non le condivise poichĂ© esse evidenziavano una linea politica totalmente contrapposta a quella con cui la lista “Il Sole” si era presentata agli elettori. E definì il programma una sorta di libro dei sogni. Ora, con una lunghissima nota, Pendenza torna sull’argomento. «Le uniche opere fattibili indicate nel programma della nuova maggioranza – afferma – sono quelle realizzate o in fase di realizzazione grazie al lavoro svolto dalla Giunta che ho presieduto per 5 anni». E cita ad esempi la realizzazione di un’area di stoccaggio per i rifiuti ingombranti; i finanziamenti reperiti per l’esecuzione dei lavori nel Palazzo Ducale; il progetto esecutivo e l’appalto dei lavori da affidare entro il prossimo 15 agosto, pena la perdita del finanziamento, per la ripavimentazione e il potenziamento della illuminazione di piazza Obelisco; la realizzazione di un centro diurno per disabili; la costruzione di una residenza per soggetti svantaggiati. «Non appena ultimato il quadro – replica il sindaco Dino Rossi – convocheremo una conferenza stampa e spiegheremo nel dettaglio quale situazione abbiamo trovato, quali problemi abbiamo dovuto risolvere nell’immediato, ciò che ci proponiamo di realizzare, fermo restando il fatto che saremo in grado di onorare tutti gli impegni assunti con gli elettori». Intanto il Tribunale di Avezzano, per crediti vantati dalla Segen Spa (smaltimento rifiuti) dal 2002 al 2005, ha emesso decreto ingiuntivo per oltre centomila euro. Se ne discuterĂ giovedì prossimo in consiglio comunale per il riconoscimento del debito fuori bilancio, insieme ad altri 17 punti all’odg. (Il Tempo)
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