Online ora: 9 ospiti, 1 Bot

Benvenuto su Taliacotum.it

Articolo in rilievo

Considerazioni per lo scorso Consiglio Comunale e Interrogazioni al Sindaco
E’ in corso la mobilitazione cittadina contro la costruzione dell’inceneritore a Luco dei Marsi.
Read More ...


Member Login

Sign Up Now!

Forgot Password !

New password will be e-mailed to you.

Speciale Amministrazione: Il Palazzo Ducale ai tagliacozzani
giugno 30, 2011 – 6:18 am | Nessun commento

Il 29/06/2011 si è svolto un incontro preliminare tra l’amministrazione comunale di Tagliacozzo (presenti Il sindaco Di Marco Testa e l’Ass. alla cultura Venturini), il Direttore Regionale per i beni culturali e Paesaggistici per l’Abruzzo …

Leggi l'articolo completo »
Arte e Storia

Categoria che raccoglie tutti gli articoli di arte e storia del nostro bellissimo territorio.

Eventi

Calendario dei prossimi eventi in programma a Tagliacozzo e dintorni.

Inchieste

In prima linea con la nuova categoria che raccoglie le inchieste dei nostri utenti.

Scritti Vari

Raccolta di articoli scritti dagli utenti. Pensieri, poesie e ricordi su Tagliacozzo.

Talia News

Ultime notizie da Tagliacozzo e dintorni. Articoli di giornale, comunicati, segnalazioni.

Home » Talia News

L’inceneritore e l’antipolitica

Scritto da – ottobre 3, 2007 – 11:48 amNessun commento

E’ in corso la mobilitazione cittadina contro la costruzione dell’inceneritore a Luco dei Marsi.

Il progetto della fondazione Mirror, che si occupa di formazione, sviluppo energetico, turismo, agroindustria ecc. cui socio fondatore è Micron Italia ha presentato un progetto, per iniziativa di Micron Italia, in linea con altri cinque analoghi previsti nella Marsica dalla Regione Abruzzo, con il nome “Sistema Ambiente Integrato” che prevede la realizzazione di un inceneritore con “Torcia al Plasma” da 50 Mega Watt, per trattare 50.000 tonnellate di scarti agroindustriali, 270.000 tonnellate di rifiuti speciali (vale a dire tossici).
Prima di fare delle considerazioni, dobbiamo chiarirci un po’ le idee. Spesso un Inceneritore è chiamato Termovalorizzatore perché oltre a bruciare i rifiuti, col calore che ne deriva, fa un po’ di vapore che fa girare una turbina collegata ad un alternatore e genera energia elettrica. L’Italia è un paese che è sotto procedura di infrazione da parte della comunità Europea perché considera “fonti rinnovabili” i rifiuti organici, incentivandoli (i soldi li paghiamo con le bollette Enel), con i famosi Cip6. Il bello è che non solo che non vengono da fonti rinnovabili li paghiamo quattro volte di più del fotovoltaico! Soldi che ovviamente vanno a chi produce questa energia, cioè a chi gestisce l’inceneritore. In questo particolare tipo di inceneritori di nuova concezione cioè quelli con Torcia al plasma i rifiuti sono bruciati da una torcia che genera gas ionizzato ad elevata temperatura (7000-13000 °C). I risultati di questo trattamento producono molti meno danni di un inceneritore classico, non vi è la produzione di alcun composto tossico o pericoloso (diossine, furani), come scarto si ha una roccia vetrosa simile a lava, inerte. Questo tipo di inceneritore, infatti, è adatto per rifiuti tossici ed è usato anche per trattare gli scarti degli inceneritori classici, che producono polveri di scarto tossico-nocive. Il fatto è che risultano pochissime installazioni di impianti di questo tipo nel mondo per il trattamento di rifiuti organici, quindi, siamo ancora in una fase che potremo dire sperimentale. Questi tipi di impianti richiedono molta energia, e bisogna avere chiaro come vengono usati gli scarti dell’impianto stesso. L’Impianto, nel suo complesso, ha un impatto ambientale inferiore rispetto ad un inceneritore normale, ma, i gas emessi dal processo possono contenere nanopolveri, si ricorda che la legge prevede solo limiti alle emissioni e non alla finezza delle polveri. E’ dimostrato che, se presenti, queste provocano tumori perché vengono respirate e non vengono metabolizzate, si depositano inoltre sulle coltivazioni di cui la zona e ricca, rendendo cancerogeni anche i frutti stessi. Per maggiori informazioni http://www.nanodiagnostics.it/. Inoltre l’area su cui dovrebbe collocarsi è un sito archeologico, sismicamente attivo, a ridosso di due centri abitati e di una riserva naturale, bisogna essere dei pazzi! C’è inoltre un precedente. Nel 2003, anche a Montebelluna (TV) si voleva realizzare lo stesso inceneritore a Torcia al Plasma, ma hanno trovato l’opposizione della gente e del WWF che con molte difficoltà sono riusciti a far desistere la PowerCo dai suoi intenti. La Micron Italia è rimasta perché ha avuto degli incentivi dalla regione, la stessa fondazione Mirror annovera tra i suoi soci sostenitori, con quote di € 10.000 cadauno, Il comune di Luco dei Marsi, Comune di Sulmona, Provincia di Pescara, Comune di Celano, Provincia di L’Aquila, Comune di Avezzano. L’assessore regionale al bilancio dichiara: “Se l’impianto al plasma, per le quantità di cui necessita Micron, non ha impatti ambientali determinanti, non possiamo impedirlo”. Aggiunge alla domanda sui cinque impianti in produzione nella Marsica: “Una cosa sono gli impianti di smaltimento di rifiuti solidi urbani e industriali, una cosa è la bioenergia. Non si può fare di tutta l’erba un fascio”. A questo punto vi rendete conto che chi ci rappresenta non è credibile. L’assessore Comunale Recinelli è lapidario “Ogni amministratore pubblico si assume una grande responsabilità nel momento in cui si chiude a possibili innovazioni”. Un amministratore pubblico rifiuterebbe questi progetti se avesse un briciolo di responsabilità.
La politica attuale non è in grado di rappresentare in maniera affidabile i cittadini. Dal 4 settembre è partita la raccolta delle firme contro l’inceneritore da parte dei cittadini di Luco, anche la Coldiretti locale si è schierata duramente contro. Nella nostra verde regione Abruzzo sono stati approvati e finanziati, senza che per decisioni così importanti ci sia stata la necessaria informazione, 6 progetti per la realizzazione di 3 centrali a biomassa e di 3 inceneritori nel territorio marsicano: come se fossero opere invisibili. E’ noto a tutti il problema dei rifiuti e delle discariche, come è noto, che i cittadini , dai loro dipendenti più illustri ,si aspettino una risposta seria e quantomeno un invito a discuterne e ad essere informati, come prevede il Decreto Legislativo 133/2005. Per un problema, quello dei rifiuti, che, onestamente, non è di facile soluzione. La soluzione non è la discarica controllata dalla mafia, ancor meno gli inceneritori.

P.S. Ultimamente la micron rilancia che in francia esiste una installazione del genere vicino ai vigneti del bordeaux. I francesi sono il paese europeo con il maggior numero di centrali atomiche, chissà le scorie dove le mettono…….. Meno male che di solito non bevo vino francese!

Letture:111

Lascia un commento!

Aggiungi il tuo commento qui sotto, oppure esegui un trackback dal tuo sito. Puoi anche iscriverti a questi commenti via RSS.

Sii gentile, rimani in argomento. Lo spam non sarà tollerato.

È possibile utilizzare questi tag:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Questo sito web supporta i Gravatar. Per ottenere il proprio globally-recognized-avatar, registra un account presso Gravatar .

:wink: :-| :-x :twisted: :) 8-O :( :roll: :-P :oops: :-o :mrgreen: :lol: :idea: :-D :evil: :cry: 8) :arrow: :-? :?: :!: