L’Ordine di Malta a Tagliacozzo
Il Sovrano Militare Ordine di Malta (SMOM) è nato a Gerusalemme nel 1099 presso l’Ospedale dei pellegrini di S. Giovanni. I frati Ospedalieri si occupavano dell’assistenza ai pellegrini in Terra Santa. Subito dopo, a causa delle Crociate, assunsero anche la veste di Cavalieri (nel senso di combattenti militari). Da allora l’Ordine si distinse per la dedizione ai poveri malati e per la difesa della Fede Cristiana (il suo motto è tutt’oggi “tuitio fidei et obsequium pauperum”). Regnò per lungo tempo sui territori occupati della Terra Santa, poi su Cipro, Rodi (1308-1522) ed infine su Malta, concessa nel 1530 da Carlo V come feudo “nobile e franco”, che nel 1798 fu occupata dalle forze di Napoleone Bonaparte senza combattere poiché i Cavalieri di Malta ebbero da sempre come precetto quello di non combattere mai contro fratelli Cristiani (quel giorno, infatti, dispiegarono tutte le difese, risultate sempre inespugnabili per gli arabi, ma non spararono neppure un colpo di cannone!). Successivamente, attraverso varie vicissitudini, l’Ordine si stabilì dove tutt’oggi risiede e cioè in Roma. Qui possiede vari palazzi, e soprattutto Villa Malta sull’Aventino, dichiarati extraterritoriali e sui quali esercita la sua Sovranità con a capo il Principe e Gran Maestro dell’Ordine. Ha ambasciatori in moltissimi stati esteri (compresa l’Italia) e presenta un suo rappresentante presso l’ONU. Attualmente, venuta meno la necessità militare, si occupa del supporto sanitario soprattutto a paesi del terzo mondo od oppressi da guerre (nei quali è presente con varie missioni ed Ospedali), ma è presente anche nei paesi sviluppati con vari presidi sanitari (es. in Roma – Ospedale S. Giovanni dei cavalieri di Malta).
L’Ordine di Malta fu presente in Tagliacozzo per lo meno dall’inizio del XV sec., infatti il Paoluzzi (1) riferisce che il 10 settembre 1407 ci fu una donazione “…fatta da Giacomo Orsini, conte di Tagliacozzo… che accrebbero la già cospicua dotazione dell’Ospedale S. Giovanni Battista detto in Ponte” e aggiunge poi che nel 1409 “…Raffaele Orsini era precettore dell’Ospedale di S. Giovanni Gerosolimitano del Ponte di Tagliacozzo…” e “…che la Casa o Commenda dei Cavalieri Gerosolimitani, detti poi di Rodi e di Malta, in Tagliacozzo era tra le più importanti perché vi era anche il Cavaliere Maestro o Precettore”. Presso lo stesso luogo (il Ponte) vi fu anche edificata una chiesa dell’Ordine dedicata appunto a S. Giovanni. Dice infatti il Gattinara (2) che fu Roberto Orsini, Conte di Tagliacozzo, che “…edificò…una chiesa rurale, oggi totalmente distrutta.” Essa sorgeva presso l’attuale salita che esiste alla fine del lungo rettilineo che percorre la Tiburtina Valeria all’uscita da Tagliacozzo in direzione Avezzano ( “… la breve salita del ponte…” ). La chiesa veniva volgarmente chiamata “… S. Giovanni spallato, e nell’architrave della porta si leggeva: RUBERTUS URSINUS MILES, TALEACOTII ET ALBAE COMES, ARMORUM CAPITANEUS. IN HONOREM SANCTI JOANNIS BAPTISTAE FIERI FECIT ANNO DNI MCCCCXXV, IV SEPTEMBRIS, INDICTIONE VIII.”(3). Lo stesso autore sostiene che l’Orsini dotò la Commenda anche di molte terre dalle le quali l’Ordine percepì rendite fino al 1870 allorquando furono vendute dal “… Balì Alessandro Borgia, rappresentato con procura legale dai Commendatori Angelo Maria Gagliardi ed Alfonso di Cotignac.”
Certamente la Commenda ebbe molti Cavalieri in Tagliacozzo, derivanti dalle varie Famiglie nobili e notabili della città (alcuni stemmi ancora presenti nelle chiese o sui portali delle case portano la Croce di Malta nella loro parte superiore – capo-). Essi continuarono la vocazione dell’Ordine che è quella dell’assistenza ai pellegrini ed agli ammalati tramite l’opera del piccolo Ospedale realizzato presso “il Ponte”, attiguo alla Chiesa. Unica memoria, comunque, della Commenda dell’Ordine di Malta è rappresentata dal portale ogivale della Chiesa della S.S. Annunziata che lì fu riutilizzato, portato dalla già citata Chiesa di S. Giovanni “spallato” (nel riccio del capitello di una delle colonnette di destra si può notare tutt’ora lo stemma Orsini).
Nel 1997, grazie soprattutto alla caparbia e meritoria iniziativa del compianto Generale Carlo Blasetti (Cavaliere dell’Ordine), si costituì di nuovo la Delegazione di Abruzzo e Molise dell’Ordine di Malta con sede in L’Aquila ma con radici storiche in Tagliacozzo, sancite dalla ormai tradizionale cerimonia di luglio presso la Chiesa di S Giovanni decollato (detta della Misericordia) nella Piazza dell’Obelisco di Tagliacozzo alla quale partecipano, insieme a quelli tagliacozzani, tutti i Cavalieri di Abruzzo e Molise.
L’attuale Delegato è il Duca Franceso Rivera, Cavaliere di Onore e Devozione in Obbedienza.
NOTE
1) A. Paoluzi, Storia di Tagliacozzo e del suo ducato, Ms. vol. III, 632 (presso bibl. Sant. M. SS. Oriente)
2) G. Gattinara, Stroria di Tagliacozzo, CittĂ di Castello, tip. Lapi, 1894, 57
3) In realtà il Gattinara riferisce che non era conosciuto “il vero luogo” dove la chiesa fosse esistita. Anche il Paoluzi (o.c.) scrive che questa Chiesa doveva sorgere sotto il territorio del Santuario della Madonna dell’Oriente presso il casale Carretta “in luogo da noi non identificato della zona di Camminata oggi Cammerata, in comune di Tagliacozzo”.
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Sulmona 06.09.2010
Gentilissimi Storici desidero sapere quali antichi documenti parlano della presenza dei Cavalieri di Malta a Tagliacozzo. L’articolo è molto bello e desidero sapere se esistono libri pubblicati e dove li posso comprare.
con osservanza
Domenico
Sulmona 02.02.2010
Gentilissimi storici, il libro del Gattinara l’ho comprato
ma sembrano spariti nel nulla i volumi conservati nella Biblioteca del Convento dei Frati Cappuccini di Santa Maria dell’Oriente. Spero che vengano restituiti ai legittimi Padri Francescani. Dio vi benedica e protegga tutti e sempre.
in fede
Domenico
caro amico
oltre a ricerche di storia locale, compiute da storici come il compianto Generale Carlo Blasetti (Cavaliere di Malta), potrai trovare notizie su “storia di Tagliacozzo” di G. Gattinara – cittĂ di castello 1894- (ristampa anastatica del 1999 della libreria V. Grossi di Tagliacozzo) e nell’opera del Paoluzi, riportata in bibliografia come quella del Gattinara. purtroppo però l’oper del paoluzi non è in vendida attualmente ma è presente presso la biblioteca del convento dei Frati Cappuccini del Santuario Della Madonna dell’Oriente in Tagliacozzo.
cordiali saluti