Maggioranza divisa sul revisore dei conti
La maggioranza si spacca a Tagliacozzo. I quattro consiglieri del Pd, di cui fa parte anche il sindaco Dino Rossi , abbandonano l’aula e quelli che rimangono approvano l’ordine del giorno (nomina del presidente del collegio dei revisori dei conti) con l’opposizione.
Poiché sul nome da eleggere la maggioranza era divisa, durante una sospensione dell’assemblea il gruppo Pd ha proposto il rinvio del punto al prossimo consiglio. Ma senza successo. Così l’uscita dei consiglieri dall’aula, al momento della votazione, si è resa inevitabile. Ma perché nella maggioranza si è voluto rompere con la componente Pd, e dunque anche con il sindaco? Le ragioni, evidentemente, vanno al di là del punto in discussione. Non si può mettere in crisi un’amministrazione perché su una qualche nomina non c’è accordo. Quella dell’elezione del presidente del collegio dei revisori dei conti, dunque, potrebbe essere stato solo un pretesto della componente che si richiama al Pdl per una resa dei conti col Pd. I rapporti tra le due “anime” della lista che ha vinto le elezioni non sono stati mai facili. Se i contrasti non sono sfociati in una crisi, lo si deve al sindaco Rossi, che ha sempre cercato di mediare piuttosto che decidere. Comportamento per il quale si è attirato molte critiche, ma che gli ha consentito di tenere insieme una maggioranza eterogenera e portatrice di interessi diversi e a volte contrastanti. L’uscita dall’aula del sindaco e dei consiglieri Pd, finalmente, è servita a fare chiarezza nella maggioranza. Ma ora che cosa succederà ?
(IL CENTRO)
Online ora: 10 ospiti, 1 Bot

