Notti sotto l’obelisco
Il Mezza Estate si dimostra più forte del taglio dei fondi.
È calato il sipario sulla 22ª edizione del Festival.
Dai Balcani alla Grecia, passando per le più antiche tradizioni di danza e musica, si è concluso domenica sera il XXII Festival di Mezza Estate.
Un lungo applauso ha accompagnato la chiusura del sipario per una edizione, ancora una volta, mortificata dalla scure dei tagli abbattutisi sul Fus (Fondo Unico dello Spettacolo). Si pensava che il peggio fosse ormai passato una volta lasciato alle spalle il 1993, anno nero per lo spettacolo dal vivo in Italia, invece anche per questo 2006 le cose non sono andate per il verso giusto. Festival e rassegne, in Italia, sono state messe in ginocchio e produrre cultura, ormai, è diventato sempre più difficile. Ma, tutto sommato, il “Mezza Estate”, forte della sua tradizione ultraventennale, ha adempiuto al suo dovere nonostante le difficoltà appena ricordate presentando al suo pubblico un cartellone degno di interesse. Per l’edizione appena conclusa, si sa, sono state fatte delle rinunce soprattutto verso il settore della prosa. Troppo alti i costi da sostenere per far salire sul palcoscenico certe compagnie. Tutto rinviato a tempi migliori per la proposta di taluni progetti che invece avrebbero potuto irradiare di luce più nitida questo Festival che, nel tempo, occorre ricordarlo sempre, nel suo campo ha fatto scuola. Non a caso il “Mezza Estate”, grazie alla strutturazione datagli dal suo direttore artistico, il musicologo Lorenzo Tozzi, è stato recentemente ammesso alla corte di Italiafestival, aderente all’Agis, che unisce sotto la sua sigla i festival più prestigiosi e di qualità del nostro Paese. Sicchè Tagliacozzo si ritrova ad essere vicina a Ravenna, Pesaro, Parma, Taormina,la Versiliana, la Sagra Musicale Umbra, ovvero il top dello spettacolo italiano. Povero ma bello. E pur nella sua dignitosa povertà, anche quest’anno ha saputo proporre i suoi interessanti “salotti”, straordinari concerti di musica classica e musica jazz, raffinate rappresentazioni teatrali e spettacoli di danza davvero pregevoli. La nuova amministrazione comunale ha promesso per l’anno prossimo significative novità. E’ quanto ci si aspetta per rispondere alle attese sempre più esigenti del pubblico. (Il Tempo)
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