Ospedale di Tagliacozzo
Una nuova attivitĂ di ricerca per la Riabilitazione cardiologica
Ospedali nella bufera, ricoveri difficili, liste d’attesa? Non solo: esistono vivaddio isole felici anche nei piccoli ospedali, dove curarsi o prevenire malanni è facile e piacevole.
L’Unità Operativa della Riabilitazione Cardiologica, sede nell’”Umberto I” di Tagliacozzo, responsabile il dottor Leonello Guarracini, è un reparto dove si fanno studi epidemiologici, si realizzano progetti, si collabora in sinergia con cattedre universitarie. E si conseguono risultati senza clamori, si sfiora l’eccellenza, si diventa pionieri della ricerca. Quattro anni fa uno studio su Bnp e disfunzione cardiaca asintomatica in collaborazione con l’Università dell’Aquila (cattedre di epidemiologia diretta da Ferdinando Di Orio e cardiologia diretta da Maria Penco) con risultati illustrati in convegni internazionali ad Atene e Roma, oggi un nuovo studio. E’ in fase di avvio, infatti, un’attività di ricerca che riguarda la disfunzione asintomatica del ventricolo sinistro in soggetti portatori di diabete mellito. Coinvolti nell’operazione medici di territorio, laboratorio di analisi (dr. Simonetta Santini), ambulatorio di endocrinologia (dr. Pietro Mercuri) e, ancora una volta, l’Università dell’Aquila con Di Orio e Penca. La direzione della Asl guarda con interesse all’iniziativa, ne seguirà gli sviluppi, agevolerà l’équipe del dottor Guarracini per una trasferta formativa a Pavia, sede di uno dei più avanzati centri nazionali specializzati in materia. L’ospedale di Tagliacozzo è in fase di riordino, le professionalità necessarie sono già operative. Tagliacozzo potrebbe avere le carte in regola per ottenere la prima Usc (Unità Scompenso Cardiaco) della regione, da poter inglobare nell’Uo di Cardiologia Riabilitativa sull’esempio di Pavia e Veruno (Novara). (Il Tempo)
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