Il sindaco risponde alla lettera aperta
Caro Bettino,
ammiro il tuo stile ed il tuo forbito modo di argomentare.
Non sono però assolutamente d’accordo sui contenuti.
Mi ero ripromesso di non entrare mai in polemica diretta e di non rispondere a chi, senza firmarsi, mi chiama in causa (anche se con una premessa che sa di stima ma decisamente regressa).
Mi si imputa di non aver fatto le scelta giuste in difesa del nostro Ospedale? Chi scrive dove vive? Spero che abbia dato come me un contributo di passione e di idee.
Certo al sindaco si chiede molto di più! Ma pensa veramente chi si nasconde dietro a Bettino che oggi salire su un “tetto” serva in qualche misura a salvaguardare l’Ospedale e la sua integrità?
Mi chiedi di salvare la faccia salendo su quel “tetto”!
Io cerco ben altro: cerco il consenso di chi può aiutarci a conservare al meglio la nostra struttura, di chi vuole battersi con noi.
Ed in quest’ottica ho agito e sto agendo. Bettino lo sa, sa che la soluzione “tetto” fa presa, è d’effetto: ma sa anche che è solo un modo per agitare l’argomento, ed è sacrosanto farlo, ma non è il mezzo per arrivare ad una soluzione.
Per questo, o almeno per provarci fino in fondo, si ha bisogno dell’assenso di chi ha potere decisionale, assenso dato o forzato. E per ottenere ciò serve il contributo di tutti coloro che sono coinvolti nel problema.
Il “tetto” è una provocazione. E di provocazioni noi ne abbiamo fatte!
L’occupazione di Viale Bovio a Pescara era una provocazione; lo era la fiaccolata, suggestiva ma molto significativa, nel piazzale dell’Ospedale. C’eri tu Bettino a urlare con noi il nostro disappunto e la nostra rabbia?
Provocazione, pesante, lo è stata sicuramente il Consiglio Comunale aperto che, per la prima volta si è tenuto fuori dal Palazzo del Comune, tra la gente, sempre nel piazzale dell’Ospedale. Lo è stata ancora l’imponente manifestazione popolare che ha mosso sindaci, gonfaloni, consiglieri provinciali e regionali, sindacalisti, comitati.
Abbiamo avuto locandine nelle edicole, ampi spazi sui giornali e nelle televisioni per molti giorni. Abbiamo tenuto accesa la fiaccola della speranza: niente è passato sotto silenzio!
Da quella manifestazione è scaturito un documento-delibera che è andato a tutti i sindaci della Marsica, coinvolgendoli, affinché lo facessero proprio.
Abbiamo rimosso il senso di rassegnazione, abbiamo stimolato, aperto la strada, costruito le premesse per quel movimento che in questi giorni agita la Marsica intera, finalmente, e che il 27 luglio, alle ore 18, vedrà ad Avezzano tutti i primi cittadini del territorio e i gonfaloni schierati in difesa del diritto ad una giusta Sanità in questa area e anche del sacrosanto diritto di esistere degli Ospedali di Tagliacozzo e di Pescina.
E non è certo colpa del sindaco di Tagliacozzo se una sciagurata gestione della sanità nella nostra regione ha portato oggi ad un redde rationem che non possiamo accettare in maniera così penalizzante per noi.
Io ci ho provato e ci sto ancora provando: non ho rimorsi, non ho dubbi, non ho timori. Ho fatto tutto quello che era possibile fare.
Ho lottato insieme a tutta l’Amministrazione Comunale, al Comitato pro-ospedale, alle associazioni, ai cittadini e spero che tu l’abbia fatto con noi.
La mia coscienza è tranquilla.
Altri non dovranno compiere ora azioni contrarie alle loro coscienze: raccolgano le nostre istanze.
Non voglio la città, voglio per quanto possibile il bene dei cittadini!
Sorvolo sul resto della tua lettera: sono strumentali provocazioni ed io non cado nel trabocchetto. Uso diversamente il mio tempo!
Il Sindaco
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Sbaglio o mi pare che sia il primo Sindaco a rispondere sul sito? E con quale lucido garbo.
Chapeau, signor Sindaco.
Onde evitare la prevedibile eccezione di merito circa il mio gradimento, che potrebbe apparire "di parte", aggiungerei una riflessione critica: senza nulla togliere alle iniziative adottate, forse (tutti noi, me compresa) avremmo dovuto scegliere una strada di maggiore qualità nella protesta, selezionando gli strumenti più funzionali al raggiungimento degli obiettivi prefissati.
Ottimi i comitati di cittadini, che tanto hanno lottato per questa causa, ma si sarebbe potuto lavorare anche su uno studio “di settore”, articolato su strutture argomentative concrete e tecniche, che potesse porre fin dall’inizio una base di trattativa, di alto profilo, volta ad assicurare la conservazione del polo tagliacozzano quale parte integrante di una realtà professionale, lavorativa e sociale -se non di eccellenza- almeno di nicchia.
Forse non siamo ancora in ritardo. Forse si può lavorare su questi aspetti, che non mi sembra siano lontanissimi.
Bravo Sindaco, vai avanti, anche se Tagliacozzo a volte mostra i suoi lati peggiori …. come per il pallone, quando tutti siamo grandi e vincenti allenatori, così per l’amministrare la cosa pubblica siamo tutti sindaci onestissimi, dinamici e capaci.
Non sono certo io l’interlocutore che deve ricordarti che la posizione apicale per sua stessa natura determina un’attrazione centripeta di critiche e facili parole … abbi pazienza, e ricorda che “Alla Trinità se canta allo revenì”. Più che giudizi transeunti e viziati medio tempore, chi vorrà potrà valutare il tuo mandato quando sarà giunto al termine.
E io sarò lì, insieme a te, a guardare serenamente (e finalmente) al nostro futuro.
Non ho capito il perchè il sindaco è bravo!!!
Non ho capito il perchè il sindaco dovrebbe andare a casa!!!
Non ho capito il perchè infine in molti lo avete votato….
pertanto dovrebbe andare a casa
L'Ombra dell'Eroe
Debbo articolare nuovamente….
Non ho capito il perchè il sindaco è bravo!!!
Non ho capito il perchè il sindaco dovrebbe continuare!!!
Non ho capito il perchè infine in molti lo avete votato….
Pertanto dovrebbe andare a casa
L’Ombra dell’Eroe
Analisi grammaticale e del periodo.
Carissimo Marguttino, perdona la mia insolenza, ma questa volta non sono granchè d'accordo sulla tua posizione NELLO SPECIFICO (cioè riguardo al commento al mio commento, e tu sai bene perchè).
Chiarisco e rifletto a voce alta.
1) Il sindaco è bravo perchè ha risposto bene a Bettino Craxi. Quale lettore medio di questo sito, ritengo che abbia sufficientemente e con garbo argomentato i temi proposti dal suo interlocutore. Non posso dire questo? Mi dispiace, ma l'ho detto, l'ho scritto, lo ripeto e lo confermo.
2) Il sindaco "deve continuare" perchè a Tagliacozzo "hanno continuato" nel settore politico generale(e noi abbiamo sopportato) per anni personaggi dalla moralità improbabile CHE PERSONALMENTE NON HO MAI VOTATO; puoi scrivere quello che ti pare, avere l'opinione che ritieni più valida, ma il sindaco Rossi è davvero una persona specchiata.Ciò non significa che sia esente da critiche o che io sia d'accordo sulle sue scelte politiche; significa solo che ne apprezzo la moralità. Non posso dire questo? Mi dispiace ma l'ho detto, l'ho scritto, lo ripeto e lo confermo.
3)Che domanda è "perchè lo avete votato"? Davvero. Non ti capisco. Proprio da te una domanda così? Ognuno E'LIBERO di esprimere il proprio voto; nessuno ti risponderà, se non ti libererai dal preconcetto palese espresso nella stranissima consecutiva "pertanto dovrebbe andare a casa".
Ricapitolando:apprezzamento morale e non politico, libertà di opinione, di espressione e di voto. Tolleranza, pluralità, pazienza, civismo ed ironia.
Attendo la tua ricetta alternativa.
Con simpatica attenzione, la tua vecchia (ma non stupida) Mucca.
"…Sulle Questioni Poste nel Concetto: PensoPensieriPassati e la Lingua che proprio non Funziona: "…E' nella lingua – nei suoi nessi – l'origine della Fine…" da uno più attrezzato di me.."
Ognuno è libero di fare quel che vuole, anche di indicare una "prospettiva impossibile" per il paese attraverso la delega ad un "InsiemePassato".
Sulla Persona inoltre nessun appunto. Nessun appunto nemmeno sulle sue qualità morali. E' il piano politico che viene messo in discussione.
Ed allora…a Tagliacozzo sarebbe servito altro. Tagliacozzo paga di fatto un errore di lettura di tutto un sistema. Nel 2006 la Crisi era già in atto. L'attuale amministrazione ridacchiava in ogni momento nel quale sottolineavo l'urgenza della discussione e dell'attuazione di alcune misure di intervento proprio in virtù dell'imminente Crisi di Sistema. "Ecco lo ScimmioneNostradamus", sogghignavano. Il altri momenti la prospettiva segnata dalle pubbliche parole dello stesso Primo Cittadino – gli impegni di metodo e di ragioni – non è stata poi tradotta in atti concreti all'interno dell'azione stessa di governo.
I Risultatiu dell'azione POlitica di questo Governo è pressocché nulla. Da ex uomo di sinistra (adesso sono solo Comunista) inoltre mi dispiace poichè tutta la responsabilità è, rispetto l'opinione pubblica, tutta della mie ex parte politica (adesso sono di Civiltà in Movimento).
Credo allora che sarebbe importante che non solo io ragionassi.
Dobbiamo continuare a verificare quotidianamente che le responsabilità sono solo ed esclusivamente del PD/Sinistra?
Bene allora continuate a farvi del Male.
Noi stiamo in Movimento all'interno di una rinnovata idea di società che si chiama Civiltà: Civiltà in MOvimento.
Cordialmente suo
L'Ombra dell'Eroe
L'Ombra dell?