Ritorno al passato?
Elezioni provinciali dietro l’angolo, cosa succede a Tagliacozzo?
Non ci vuole molta fantasia a disegnare il nostro quadro politico.
Abbiamo tre candidati Tagliacozzani:
Giampiero Pendenza ex Sindaco che ha perso le ultime elezioni, consigliere provinciale uscente, unico non riconfermato dal suo vecchio partito. Molteplici presenze nelle liste politiche comunali.
Oggi trova casa nell’MPA dei siciliani di Lombardo.
Una poltrona vale l’altra…
Roberto Giovagnorio figlio di un ex sindaco democristiano in carica dal 1985 al 1995, già candidato in passato alle amministrative del nostro comune, non eletto. Oggi segretario del PD di Tagliacozzo.
Maurizio di Marco Testa volto nuovo della politica Tagliacozzana, nessuna “parentela da rivendicare”.
Devo ammettere che questi nomi mi hanno al quanto sconfortato.
Mi domando come sia possibile che a Tagliacozzo in vent’anni non sia avvenuto un rinnovamento della classe politica (sia a destra che a sinistra e all’interno della maggior parte delle liste civiche). Come sia possibile che i cittadini della nostra città devono essere rappresentati sempre dalle stesse persone?
Com’è possibile che a Tagliacozzo il “nuovo” è, nella maggior parte dei casi, il bastone dei “sempre eterni della politica”?
Se dovessi rispondere di getto alla fatidica domanda, “per chi voti?” articolerei un solo nome: Maurizio.
Molti cittadini ormai sono diventati bravi a tapparsi naso e bocca quando sentono parlare della politica a Tagliacozzo. Non ci si stupisce più delle strane scelte di alcune persone, movimenti e partiti.
Vogliamo veramente tornare al dualismo alla Don Camillo e Peppone (Pendenziani – Ricottiani) che per tanti anni ha minato la crescita di questo nostro paese?
A Tagliacozzo tutto è inesorabilmente fermo.
Forse più che parlare esclusivamente di “loro”, le varie anime politiche Tagliacozzane dovrebbero iniziare a parlare del progetto che hanno per la città e per il quale chiederanno il voto dei cittadini Tagliacozzani.
Il futuro del nostro comune possiamo cambiarlo solo noi elettori, serve un segnale, un atto di forza per far capire che c’è bisogno di RINNOVAMENTO.
Possiamo iniziare a dare questo segnale da queste elezioni provinciali.
Un saluto
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