Scontro sul Piano regolatore
Il sindaco ribatte che le altre proposte pervenute erano incomplete
L’opposizione chiede chiarimenti sull’affidamento dell’incarico tecnico
TAGLIACOZZO — Tutto come da copione. Lo avevamo già anticipato.
L’ultimo consiglio comunale, tenutosi venerdì sera, è ruotato intorno alle interrogazioni. O, meglio, su un’unica interpellanza.
Quella rivolta al sindaco dall’ingegnere Venturini, a nome degli altri consiglieri di opposizione presenti (Nanni, Lucidi, Di Pietrantonio), con la quale sono state messe in rilievo presunte anomalie e atipiche procedure che la Giunta comunale avrebbe seguito per l’assegnazione dell’incarico di redazione del nuovo piano regolatore generale. Un crescendo di botta e risposta che si protrae ormai da un anno, praticamente dal giorno in cui il sindaco annunciò nel corso di una pubblica assemblea di voler dotare la città di un nuovo strumento urbanistico. Ad infuocare la riunione, un atto deliberativo dello scorso 20 ottobre con il quale la Giunta ha praticamente stabilito di trovarsi nella impossibilità di effettuare la scelta fra le tre proposte pervenute da parte di altrettanti studi professionali, in quanto criteri e procedimenti fissati non avrebbero consentito l’individuazione della figura del professionista cui affidare l’incarico. Motivazione, questa, ritenuta del tutto infondata dalla commissione tecnica comunale, la quale, secondo le affermazoni del consigliere Venturini, avrebbe addirittura giudicato la proposta di Giunta “in palese contrasto con i criteri della economicità dell’azione amministrativa”. L’incarico si sarebbe potuto praticamente affidare allo studio che consentiva all’ente un risparmio certo di cinquantamila euro, rispetto alle altre offerte pervenute. E proprio in virtù di quanto fin qui riepilogato, il Venturini ha chiesto a nome dell’intera opposizione, il ritiro dell’atto deliberativo per giunta già bocciato dal parere tecnico della commissione, bollandolo, con insospettata vis polemica, con l’infamante marchio della illegittimità .
Di conseguenza, ha richiesto che anche il bando di gara per l’affidamento dell’incarico per la redazione del nuovo piano regolatore generale, venisse immediatamente annullato.
Il sindaco Pendenza, da par suo, ha ribattutto punto per punto alle contestazioni mossegli dall’opposizione, argomentando sulla incompletezza delle proposte pervenute, come, per esempio, quella che poteva apparire la più vantaggiosa per l’ente ma priva dello studio geologico e sulle errate valutazioni effettuate dalla commissione tecnica.
(da IL TEMPO)
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