Soprannomi tagliacozzani
“Comme se remette vìo? E comme jo recacciano?†Bellezza del dialetto, ricchezza della cultura locale che emerge tramite l’espressività delle nostre locuzioni! Con quelle forme re-iterative che portano a una insuperabile efficacia evocativa, tanto che, nella difficoltà di trovare un termine omologo, ci capita di operare dubbie “italianizzazioni†mantenendo il prefisso. Così, se uno non capisce che gli stiamo chiedendo il cognome, siamo portati a correggere in un più gentile “come ti rimettiâ€; e chi sta cercando e selezionando nel proprio piatto, sta “ricapandoâ€; e se uno insiste in un’operazione che riteniamo sbagliata diciamo “che stai a rifare?â€. Ma lasciamo stare le particolarità del dialetto (per altro ben analizzate in un forum di qualche tempo fa da parte della nostra Muccaepollo) e parliamo dei soprannomi: chi mi conosce sa che già tanti anni fa cominciai a raccoglierne una lista, che in breve si è ingrossata tanto che oggi ne ho oltre mille, tra quelli singoli o personali e quelli collettivi. Su questi ultimi, le cosiddette “razze†che solo in parte coincidono con le famiglie, varrebbe la pena fornire qualche spiegazione in più. Intanto possiamo far riferimento a quanto ha mirabilmente raccontato Boninfante nel suo romanzo d’esordio.
Oltre a riportare i soprannomi di mia conoscenza e di uso comune, mi sono rivolto ad alcuni parenti e amici anziani per risalire a quelli più antichi. Inoltre, tramite alcuni ragazzi (tra cui in primis il nostro compianto e insostituibile Oddi), ho cercato nel tempo di tenermi aggiornato riguardo alle nuove generazioni, sulle razze che vengono tramandate e sulle nuove “creazioniâ€.
E qui una nota positiva: nonostante tutte le trasformazioni degli ultimi tempi (consentitemi: il decadimento morale e antropologico indotto dai media berlusconiani) tra i nostri giovani non si è persa minimamente quella verve straordinaria, quello spirito goliardico, quella mirabile capacità di sintesi che emerge dalla ricchezza e varietà dei nomignoli che vengono creati e affibbiati, a volte non senza un certo cinismo.
È chiaro che sul tema dei soprannomi si potrebbe scrivere un vero e proprio trattato. La mia intenzione è un’altra: sfruttando le proprietà interattive della rete, col consenso di chi amministra il sito di taliacotium, mi piacerebbe lanciare un’operazione di raccolta condivisa con tutti coloro che vogliono partecipare. Io potrei pubblicare i soprannomi della mia lista, magari per gruppi, una lettera per volta, per non appesantire la lettura e il godimento con un elenco troppo lungo.
Tutti sono invitati a commentare, correggere, aggiungere informazioni (e anche far cancellare, laddove qualcosa possa suonare offensivo), in modo da giungere a una lista ancora più lunga e completa della mia.
E a disposizione di tutti. Liberamente.
Per cominciare, voglio regalare a chi ha gradito l’idea un primo elenco di soprannomi, in cui ho raccolto tutti quelli che hanno a che fare con nomi di animali.
Accipiocchi
Agnus Dei
Ammaro
Anguillone
Aragosta (l’)
Aseno (j’)
Azzone
Bacarozzo
BaccalÃ
Belva
Bipapa (la)
Bruco
Bufalieri
Caglina
Caglinella
Caimano
Canguro
Capretta
Carpa
Cavaglio
Cavalla (la)
Cavalletta
Cinghialetto
Coccodrillo
Cozza
Cuniglio
Faina (la)
Fringuello
Gatto
Giaguaro
Jupo (jo)
Lumacone
Lupa (la)
Maggiolino
Mentone
Merlo (jo)
Micella (‘e)
Mosca e Moschino
Muio
Orsa (l’)
Papera o Paperoga
Paperotto
Pesciolino
Picchio
Piocchio
Pipistrello
Pirania
Poiana (la)
Polepa
Porcellone o Porcello
Porco (jo)
Ragno (jo)
Ramaro (jo)
Rancertella (‘e)
Ranocchio
Regolo (jo)
Scarafone
Sciacallitti (ji)
Sciacallo
Sorechetta (ttu ttù)
Sorecone
Topicchio
Topona (de)
Tore (jo)
Torello (jo)
Urso (j’)
Vaglieteglio (jo)
Zeccanera
N.b.: tra parentesi c’è l’articolo che normalmente accompagna il soprannome. Laddove c’è “de†o più spesso la forma contratta “ ’e†si sottintende “vii ’eâ€, cioè “quelli diâ€: vuol dire che siamo in presenza di una “razzaâ€, cioè di un soprannome che accomuna tutti o quasi gli appartenenti a una stessa famiglia.
(Foto di Leonardo Chicarella)
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Tranquillo, Giuseppe, non poteva mancare il soprannome di tuo suocero dalla mia lista (che non ho ancora mai pubblicata). Ti dirò di più: è uno di quei nomi talmente pregnanti che si sta allargando ai vari componenti della famiglia e quindi è ormai assurto a denominare una “razza”.
Stesso discorso per i suggerimenti di Stefano: figuriamoci se poteva mancarmi “Calacasuni”. Devo ammettere però di non conoscere “Porco demonio”: mi confermate la sua esistenza riconosciuta?
Porcodemonio era, in un ambito piuttosto ristretto il soprannome di GIACOMINO mAIOLINI, un piccolo imprenditore purtroppo scomparso qualche mese addietro. Il soprannome gli era steto attribuito per-ché, pur essendo la persona più buona e più mite del mondo, usava l’esclamazione che diventò il suosoprannome per dar ad intendere di essere uno cattivo. Ma non ci riusciva. Tutti quelli che lo hanno conosciuto lo ricordano con enorme affetto.