Stati: A rapporto sindaci, assessori provinciali e comunali
Sindaci, amministratori, simpatizzanti, sostenitori: di fronte al bar Samurai, il luogo di ritrovo degli statiani, a due passi dalla sede di Daniela Stati, alle 15 è difficile anche trovare un posto auto. L’assessore dimissionario ancora non arriva, ma si notano il consigliere regionale Emilio Iampieri, che è anche vice-coordinatore provinciale del Pdl, gli assessori provinciali Vincenzo Patrizi e Marianna Scoccia, il consigliere provinciale Fabio Bisegna, i sindaci Paolo Di Cesare (San Benedetto dei Marsi), Pino Angelosante (Ovindoli), Bruno Murzilli (Cappadocia), Gino Fosca (Trasacco), gli assessori comunali di Avezzano, Aureliano Giffi e Antonio Di Fabio, il fidato Lino Cipolloni e vari amministratori comunali marsicani (di Tagliacozzo presenti il vice sindaco Pietro Mercuri e l’assessore Alfonso Gargano – NdR). Il vialetto di ingresso alla sede è pieno di scritte: «Ezio, la nostra presenza, la tua forza» e «8.787 buone ragioni per non mollare, forza assessore». Quando arriva la Stati si sofferma ammmirandole compiaciuta, sorride e poi si lascia travolgere dall’affetto dei suoi. Ci sono persone ovunque, anche appollaiate alle finestre, che salutano, abbracciano «la nostra Daniela». Significativo l’abbraccio con il segretario Federico Cecchini, tirato in ballo in un’intercettazione telefonica. Intanto, all’Aquila si lavora per il rimpasto. Il presidente Chiodi, all’inaugurazione della rinnovata sala del consiglio comunale di Teramo, ha chiarito che il successore della Stati sarà ufficializzato a settembre. «Ho qualche nome in mente», dichiara il presidente della giunta, «ma sto valutando se non sia il caso di approntare una verifica di metà mandato». Il che potrebbe significare anche qualche giro di valzer in più tra gli assessori. L’ipotesi più praticabile è quella di scegliere un assessore esterno all’Aquila rinunciando a uno di quelli sulla costa. (Il centro)
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